I due anni, l’età dei capricci e delle ramanzine

I due anni: l'età dei capricci e delle ramanzine
I terrible two: così sono definiti i due anni, una delle età più critiche per i bambini

Da qualche parte ricordo d’aver letto che “non c’è cosa più bella al mondo di un bambino di due anni che sorride“. Bellissima come frase, ma dietro a un bambino di due anni che sorride, ci sono una mamma e un papà che corrono dietro ai capriccidi questo dolce, tenero, simpaticissimo bambino che è il loro pargoletto.

Prima ne avevo solo letto qualcosa e sentito un po’ parlare ma a quanto pare, studi e statistiche alla mano, i due anni sembrano essere l’età più capricciosa e difficile da gestire: sono appena due settimane che mio figlio ha spento le due candeline, e poff! Sembra aver confermato studi e teorie, mica poteva distinguersi? Certo che no.

Ed ecco che io e il suo papà ci troviamo a dover far fronte a capricci che sembrano senza senso, urla se non riesce a fare quel che ha in mente, pianti quasi isterici se non gli concediamo quel che vuole lui; non credo proprio che cedere a tutto quel che vuole sia educativo, ma nella realtà dei fatti vi dico che, da mamma stanca, se il capriccio è dovuto a qualcosa di superfluo lo lascio vincere: se vuole il biscottino del latte, se vuole stare un po’ di più nell’acqua della sua piscinetta, se vuole giocare con mestoli e cucchiai…lo accontento non mi pare mica una tragedia.

Peccato che a volte certi capricci gli vengano fuori casa, quando orecchie e occhi della gente si puntano improvvisamente su di noi quando prendo mio figlio in braccio e lui scoppia a piangere e si dimena solo perché vorrei evitare che vada per strada tra le macchine… Già, perché certe volte non vuole neppure esser tenuto per mano, vuole essere autonomo (lui), allora perché non fa pipì e pupù alla toilette?? Gradirei molto di più questo tipo di autonomia!

Beh ovviamente quando si tratta di evitare che tuo figlio si faccia male, te ne freghi della gente che guarda, anche se pensi alla figura di cavolo che fai ma al contempo speri che molti di loro siano comprensivi nei tuoi confronti: saranno stati genitori o sono genitori anche loro!

Noto che questa cosa dei capricci è comune un po’ per tutti i bimbi, chi di più chi un po’ meno li fanno tutti, quindi non sentitevi soli in questa situazione; la cosa giusta da fare, come dicono gli esperti, è spiegare al bambino perché non può fare certe determinate cose e perché non gli sono concessi dei comportamenti. Sulla teoria sono preparata, è nella pratica che ho constatato esser difficile attuare questi concetti! Sembra che parlo al muro mentre il piccoletto mi piange in faccia.

Io personalmente nelle situazioni più difficili, quelle in cui non produce effetto cercare di far distrarre il bambino da ciò che non può avere o non deve fare, cerco di mantenere innanzitutto la calma; o meglio, mi impongo di mantenere la calma, perché non voglio essere quel tipo di mamma che urla in ogni situazione e si arrabbia. Del resto se manteniamo noi stessi la calma, con molta pazienza la riusciamo a trasmettere ai nostri figli e pian piano si calmano, provare per credere.

Vi sarà capitato di assistere a scene di genitori urlanti per i capricci dei loro figli, beh cosa avete pensato?…

Cari genitori di bimbi già più grandi, siate felici di aver superato questa fase; cari genitori di bimbi più piccoli, preparatevi alla mutazione che avrà vostro figlio allo scoccare dei 2 anni!

1 Trackback / Pingback

  1. Bimbofobia: non è vero che i bambini irrequieti sono bambini maleducati

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*