Mamme guardano cellulare e TV mentre allattano: e allora????

mamme distratte mentre allattano
Una ricerca ha rilevato che le mamme mentre allattano guardano tv e cellulare: ma qual è il problema?

Adesso veniamo criticate pure se mentre allattiamo ci prendiamo la libertà di distrarci guardando un po’ di tv o il telefonino. Questo è quello che viene fuori da una ricerca statunitense pubblicata sul Journal of Nutrition Education and Behavior dal Politecnico della California. Ma io dico: che problema c’è se le mamme guardano TV e cellulare mentre allattano??

Pare che su un campione di 75 mamme quasi la metà di loro abbia dichiarato che mentre allatta si distrae guardando la tv o i dispositivi tecnologici. Ma davvero è una cosa così grave? Anche io tante volte mentre allattavo la mia bambina ero seduta sul divano e mi concedevo il “lusso” di guardare la televisione: e allora? Non mi pare di aver fatto un torto alla bambina: lei continuava a ciucciare incurante di quello che le capitava intorno.

Forse bisognerebbe chiedersi perchè le mamme facciano certe cose prima di giudicare

Qualche volta mentre l’allattavo ho guardato i cartoni animati insieme all’altro mio figlio, visto che ero da sola in casa e in qualche modo dovevo tenerlo occupato e fargli capire che se anche in quel momento stavo allattando la sorellina, potevo comunque passare del tempo insieme a lui. Provate a immaginare quanto io mi sia divertita a guardare Masha e Orso e Super Pigiamini.

E si ho anche guardato spesso il telefono mentre allattavo la piccola, ma sapete quando lo facevo? Di notte, per tenermi sveglia. E ho scoperto che non ero l’unica a fare così: molto mamme durante la notte per non addormentarsi col pupo in braccio mentre lo allattano per tenersi sveglie si mettono a guardare lo smartphone.

Di notte non si può certo accendere la tv o la luce altrimenti si rischia di svegliare tutti, inoltre i pediatri consigliano di tenere giusto una lucina accesa di notte, in modo che anche il piccolo non si svegli troppo e cominci a percepire la notte come il momento in cui si dorme.

Provate voi a svegliarvi tutte le notti ogni 2 o 3 ore per allattare con al massimo una luce fioca, nel silenzio più totale per non svegliare nessuno: sfido chiunque a non crollare dal sonno.

Io davvero le ho studiate tutte di notte: mi mettevo perfino nelle posizioni più scomode proprio per evitare di addormentarmi all’improvviso, ma certe notti ero talmente stanca che pure in piedi sarei stata capace di addormentarmi.

Mettete da parte queste ricerche e aiutate concretamente le mamme!

Quello che più mi ha fatto incazzare di questo studio è la finalità: i ricercatori vogliono individuare le possibili conseguenze delle distrazioni delle mamme sulla qualità dell’allattamento per creare dei programmi educativi  che aiutino le mamme a concentrarsi sulle necessità del bebè. Ma stiamo scherzando????? Un bambino ha bisogno di una cosa sola, soprattutto se è un neonato: della sua mamma.

Volete essere davvero d’aiuto per le neomamme? Bene, mettete a loro disposizione un servizio di assistenza h24 (perché una mamma deve essere operativa h24) che le supporti oltre che psicologicamente anche fisicamente nelle attività che quotidianamente vanno svolte: casa da pulire, cambio pannolino, cucina, spesa etc… Si certo ci sono i mariti, ma loro dopo una, massimo due settimane devono tornare al lavoro e tutte le cose da fare quotidianamente ricadono sul groppone della mamma.

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