Svezzamento classico o autosvezzamento? L’importante è non forzare i bambini!

Svezzamento classico o autosvezzamento?
Svezzamento classico o autosvezzamento? L'importante è rispettare i tempi del bambino

Una delle preoccupazioni principali di noi mamme è se il nostro bambino mangia abbastanza. Soprattutto quando inizia la fase dello svezzamento andiamo in tilt: pesiamo ogni cosa, seguiamo alla lettera le indicazioni del pediatra e quando cerchiamo di confrontarci con qualche mamma che si trova nella nostra stessa situazione, andiamo in totale confusione.

E si perché ogni mamma ha la sua teoria, o meglio ogni pediatra ha la sua teoria e noi povere mamme tentiamo di affidarci a quello che ci dicono loro. Ma non ci sono due pediatri che diano le stesse indicazioni!!!

A me è successo di confrontarmi con alcune mie amiche che come me stavano per prepararsi allo svezzamento e quando ci siamo scambiate le informazioni dei rispettivi pediatri, abbiamo scoperto che ognuna di noi aveva indicazioni diverse. E se si è mamme al primo figlio soprattutto, è facile andare in confusione.

Io per entrambi i miei nani ho deciso di seguire le indicazioni del mio pediatra: fino a sei mesi esclusivamente latte e dal sesto mese in poi autosvezzamento.

Questo non significa che io ai miei figli abbia cominciato a dare spaghetti con le vongole e patatine fritte a sei mesi, ma semplicemente che oltre alle loro pappette fatte con il solito brodo di carota zucchina e patata, ho cominciato a fargli assaggiare tutto quello (o quasi tutto) che avevo nel mio piatto.

E mi sono trovata bene con entrambi. Con questo approccio all’autosvezzamento i bimbi hanno cominciato a conoscere il cibo, a toccarlo, a sperimentarlo e ho notato che in questo modo erano molto più disposti a provare nuove cose. Poi purtroppo il mio primo nano s’è perso per strada e ha deciso che mangiare non è poi così fondamentale, che gli basta giusto quel poco per sopravvivere, ma la seconda nana devo dire che mi dà grandi soddisfazioni. Lei non apre la bocca, la spalanca, è sempre disposta ad assaggiare tutto quello che le viene proposto e mangia sempre di gusto.

Certo sarei contenta se mio figlio avesse almeno la metà della fame che ha la nana, ma non si può pretendere troppo, l’importante è non forzarli, altrimenti si rischia di ottenere l’effetto contrario.

È fondamentale soprattutto non far percepire loro che questa cosa del cibo è per noi fonte di grande preoccupazione altrimenti finiranno con l’utilizzarla come arma per ricattarci. Quindi mamme non preoccupatevi se i vostri bimbi all’inizio non vuoteranno il piatto, ognuno ha i suoi tempi in quanto il passaggio dal latte alle pappe solide è una fase molto delicata per i piccoli.

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