Anche i genitori sbagliano ma non per questo vanno condannati

fare il genitore
Per quanto cerchiamo di farlo al meglio, un genitore non è detto che faccia sempre tutto nel modo giusto

Da bambina non ero uno spirito ribelle e credevo che tutto quello che facevano i miei genitori fosse giusto; da adolescente qualche “pretesa” ho cominciato ad averla ma credo sia pure abbastanza normale nella tipica fase della ribellione.
Da adulta ho cominciato a nutrire qualche dubbio sull’esattezza di decisioni prese in passato dai miei genitori, mentre da madre posso dirmi sicura che alcune di queste hanno palesemente influenzato ciò che sono oggi e non sempre in positivo.
Se potessi tornare indietro vorrei mostrare più facoltà di scelta e molta più forza di carattere; non si tratta di dare la colpa a qualcun altro ma di ammettere a sé stessi che per tanto tempo abbiamo assecondato decisioni a tal punto da aver reso difficile cambiare quella che è la nostra situazione attuale.
Ho capito che i genitori possono sbagliare e difatti sbagliano, ho imparato che nulla è scontato ed ovvio, neppure il mettere il bene dei propri figli prima di ogni cosa: forse è vero che con l’avanzare dell’età si diventa un po’ più egoisti e non ne siamo abituati. O forse si, perché in realtà certe cose sono sempre state così e quella ch’era diversa era la nostra percezione delle cose.
Sono madre e metto mio figlio sopra ogni cosa, sopra ogni bisogno e ogni necessità, vorrei che fosse sempre felice ma nello stesso tempo mi impegno per far sì che non si arrenda di fronte alle difficoltà, che sia sempre pronto a rialzarsi se durante il tragitto inciampa di fronte a un ostacolo.
Per il troppo bene che gli vogliamo, dimentichiamo che è importante anche che incontrino degli intoppi perché saranno proprio quelli a farli crescere, maturare, a impegnarsi per superare le difficoltà e di conseguenza renderli forti nel carattere e non dovremmo sentirci cattivi genitori per questo, semmai il contrario.
Non dover sudare le cose non fa apprezzare appieno la gioia che deriva dal conquistarsele, mamme e papà possono aiutare e magari dare l’input per far sì che certi sogni si realizzino, ma sta a loro impegnarsi a fondo per ottenere buoni risultati, sotto tutti i punti di vista.
Voler bene ai propri figli vuol dire proprio questo: fare in modo che siano capaci da soli di raggiungere i propri obiettivi, fargli sapere che siamo i loro primi sostenitori pronti a elogiare i successi e spronarli in seguito agli insuccessi.

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