I bambini sono macchine progettate per ucciderci?

I bambini sono delle macchine progettate per ucciderci ma non lo fanno consapevolmente!
I bambini sono delle macchine progettate per ucciderci ma non lo fanno consapevolmente!

Più passa il tempo e più mi convinco che i miei figli siano delle macchine progettate per uccidermi. Non perché non mi vogliano bene, ma perché fa parte della loro natura, ce l’hanno scritto nel DNA.

Deve essere per forza così non c’è altra spiegazione. O forse sono macchine progettate per testare il nostro livello di resistenza. Ho 36 anni ma certi giorni mi sembra di averne 76: occhiaie che arrivano a terra, capelli improponibili (non parliamo della quantità di capelli bianchi che mi sono spuntati negli ultimi 4 anni), faccia cadaverica. A volte al mattino sono talmente rimbambita, sconvolta dalla notte passata, che nemmeno mi ricordo di essere andata a dormire.

Stanotte è stata una notte fantastica: io e mio marito abbiamo girato tutti i letti della casa e non per quello che pensate voi, ma solo perché entrambi i nani hanno deciso che dovevano stare male in contemporanea, quindi corri da uno, corri dall’altra e visto che ci siamo diamo pure un’occhiata al gatto. Denti, febbre, tosse, capricci, io dormo col nano, anzi no dormi tu con lui che con la nana ci sto io….a un certo punto mi sono perfino ritrovata a dormire per terra accanto al letto della nana, perché a furia di spostarmi per evitare che mi tirasse i capelli per rilassarsi (si lei per addormentarsi deve rilassarsi tirandomi uno ad uno i capelli) mi sono ritrovata sul pavimento. Fortuna che lei ha il letto basso.

Potete solo immaginare lo stato catatonico in cui ero stamattina. Manco mi ricordavo il mio nome tanto ero sotto shock…e devo pure ringraziare la nana se non abbiamo fatto tardi, perché lei, questa piccola nana progettata per uccidermi, nonostante abbia fatto baldoria fino alle 2 di notte, ripeto 2 di notte, alle 7.30 era già in piedi operativa e rompi… come sempre. Io alle 10 di stamattina ero già a 4 caffè.

Certo, diciamo che questa notte è stata un po’ più particolare, più movimentata del solito, ma dopo la nascita della nana, non c’è stata una sola notte in cui io abbia dormito 6 ore di fila. E poi mi stupisco se ho le occhiaie, i capelli improponibili e quando mi guardo allo specchio neanche mi riconosco.

E poi c’è il nano quattrenne che per carità per molti aspetti è un angelo, tutto sommato è un bravo bambino, ma ha parla, parla, parla, parla, parla, parla. E mi dice pure si mamma lo so sono un chiacchierone ma non ci posso fare nulla. Ed è serio quando me lo dice!

Con lui la tragedia è quando si ammala. In quanto maschio come tutti i maschi che si ammalano, quando sta male è un dramma: mamma sto male, mamma tienimi la mano che sto male e ho bisogno di compagnia quando faccio la cacca, mamma portami in bagno che non ce la faccio acamminare perchè sto male, mamma riordina tu che sto male, mamma imboccami tu che sto male, mamma lavami tu i denti che sto male, mammaaaaaaa sto male. E io invece sono morta.

Come il 90% degli italiani anche noi siamo vittime di quest’influenza che non ci vuole abbandonare. In quest’ultimo mese il farmacista ci ha accolti a braccia aperte e sfregandosi le mani: abbiamo speso più soldi in farmaci che in roba da mangiare. Non so quanti aerosol ho fatto, quanto vomito ho raccolto, quanti pianti ho dovuto placare. E non è la stanchezza fisica che mi devasta, ormai neanche mi accorgo più di essere fisicamente stanca, ma ho il cervello letteralmente in pappa. Qui bisogna essere operativi e vigili 24 ore su 24, sempre attivi, attenti e lucidi.

Si, sono convinta che i miei figli siano delle macchine progettate per uccidermi, ma sapete la cosa più grave qual è? È che io non riesco assolutamente più a fare a meno di queste piccole, dolci, moleste macchine infernali! Dite che ho dei problemi?

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