Bambini troppo impegnati: sarà positivo occuparli con tante attività?

bambini troppo impegnati
Spesso riempiamo le giornate dei nostri figli con tante attività: ma è davvero di questo che hanno bisogno?

Le giornate dei nostri figli sono (spesso) troppo impegnate, al pari (se non di più) di quelle dei genitori: tra corsi da frequentare, sport e attività varie cui far partecipare i più piccoli, si sta perdendo di vista non solo il senso della misura, ma anche quello delle cose veramente importanti.

Non è di vitale importanza che il bambino a pochi anni conosca il giapponese o l’aramaico, quanto piuttosto trascorrere del tempo al parco con la mamma o il papà in modo che riescano a trasmettergli l’amore per la natura, portarli ad un’esibizione musicale per farli interessare alla musica o al canto, andare al cinema per appassionarli ai film…

La verità è che riempiamo di impegni l’agenda dei nostri figli pagando per fargli svolgere attività che hanno sì l’intento di stimolare, ma senza tener conto di quelle che sono effettivamente le loro attitudini e passioni: non sempre, infatti, viene istaurato un vero e proprio dialogo con i bambini per scegliere insieme quale tipo di attività gli piacerebbe svolgere.

Non è una diceria il fatto che, troppo spesso, li accontentiamo subito: vuoi la bicicletta? La compriamo. Ti piace quel dolce? Lo compriamo. Vuoi lo stesso giochino del cuginetto? Lo compriamo. Non tutti sono abili nell’ammettere che tante volte, lo sfizio del possedere un giocattolo nuovo è tipico dell’euforia del momento e una volta avuto finirà nel dimenticatoio, e quel dolce visto in vetrina che tanto gli piace, sarebbe più divertente prepararlo insieme.

I bambini ci chiedono in tanti modi di passare più tempo con loro, ma siamo troppo presi dagli impegni quotidiani e dallo stress del lavoro che vorremmo sono mettere in pausa il cervello a fine giornata, quando finalmente invece avremmo del tempo da dedicare ai figli.

Oggigiorno sono molte le attività neonatali che si possono svolgere fin dai primi mesi; ovviamente in tenera età è necessaria la presenza di un genitore (come per i corsi in piscina) poi quando il bambino sarà più autonomo può procedere da solo; tenete presente però che non è detto che l’interesse per quel tipo di attività o quello sport sia scontato, perché potrebbe voler provare altro e un bravo genitore non può che assecondare, nei limiti del possibile, quelle che sono le passioni del bambino.

Ricordate che non sono i nostri figli a dover portare avanti e realizzare quelli che erano i nostri sogni, da genitori cantanti non è detto che nascano figli intonati o appassionati alla musica, così come da una coppia di sportivi non è detto che nascano bambini che debbano eccellere nelle attività sportive: mai mostrare loro di esser rimasti delusi se non sono portati nelle attività che avremmo voluto per loro, anzi avviate una comunicazione per sapere quali sono i suoi interessi.

C’è un’altra cosa molto importante da tenere a mente: per i bambini è fondamentale anche il momento del gioco, quindi non riempitegli le giornate fino al collo senza che abbia passato del tempo a giocare: che sia con le costruzioni, coi colori, con le bambole o le macchinine poco importa, l’importante è che faccia qualcosa che gli piace.

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