Bea e Stefania: impariamo ad apprezzare di più il tempo che passiamo con i nostri figli

Stefania la mamma di Bea è morta
Bea resta senza la sua mamma, morta per un tumore al seno

Da quando sono mamma e in particolare da quando sono diventata mamma bis, spesso ho l’impressione di vivere un po’ fuori dal mondo: scopro che sono successe delle cose giorni dopo che si sono verificate, leggo le notizie con giorni e giorni di ritardo.

In questi giorni che siamo al mare però riesco ad avere un po’ di tempo in più; di riposare non se ne parla grazie alla piccola nanetta, però sono libera dai soliti mille impegni quotidiani (molti dei quali secondo me ci impegniamo da sole a crearceli) e quindi riesco a leggere un po’ di più e a tenermi (quasi) aggiornata su quello che accade. Ma stamattina ho letto una notizia che avrei fatto volentieri a meno di leggere: ho letto di Bea e di sua mamma Stefania e del destino crudele che le ha colpite. Ho scoperto che Bea è una bambina affetta da una rara malattia genetica che sta letteralmente rendendo il suo corpo di pietra e poi ho letto di sua madre Stefania che tanto si è battuta per sua figlia, ma che è stata sconfitta dal cancro.

Stefania è morta per un tumore al seno. E non potrà più lottare per sua figlia. Dopo aver letto la loro storia mi è venuto spontaneo pensare ai miei figli e al fatto che sono dei bimbi perfetti, perché sono sani. Spesso si dice quando c’è la salute c’è tutto e più vado avanti nella mia vita più mi rendo conto che questa frase che può apparire così banale sia in realtà una grande verità.

Impariamo ad apprezzare di più il tempo con i nostri figli

E allora penso che sono davvero fortunata, i miei figli stanno bene, certo rompono un po’ ma a questo punto mi viene da dire meglio così, meglio scassapalle che malati. 10, 100, 1000 volte meglio. E spero che continuino a crescere sani e forti i miei figli e che mi rompano le palle per tanto tempo ancora.

Purtroppo la storia di Bea non è un caso isolato: ci sono tanti bimbi contro cui il destino si accanisce senza un valido motivo. Non posso fare a meno di pensare a Charlie Gard morto perché per lui non c’erano speranze di salvarsi. E quando penso  a questi bimbi mi ripeto che devo apprezzare di più il tempo che passo con i miei figli, anche se non mi danno tregua, anche se non mi lasciano sola più nemmeno per andare in bagno. E devo passarne ancora di più di tempo con loro. Non sappiamo cosa il destino ha in serbo per noi e per i nostri figli, quindi lasciamo da parte le cose futili e concentriamoci su quello che è importante davvero.

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