Bimbi al parco: avete una vaga idea di quanto possa essere distruttivo per una madre?

Bimbi al parco: ovvero come distruggere una madre.

Tutti dicono che è importantissimo far stare i bambini all’aria aperta il più possibile e io sostengo pienamente questa teoria. Anche perché è un ottimo modo per stroncare i nani e mandarli a letto presto (forse). Ma avete idea di quanto possa essere complicato andare al parco con 2 nani piccoli? Della montagna di roba che ci si deve portar dietro per soddisfare le loro 1001 richieste? Dei danni che sono capaci di fare in un nanosecondo? Penserete mica di rilassarvi mentre loro scorazzano felici?

E si perché mica volete andare al bar a comprare una bottiglietta d’acqua ogni volta che hanno sete?? Sia mai! Dilapidereste il vostro stipendio (se ne avete uno). Al massimo ogni tanto quando proprio non siete riuscite a portare tutto, potete concedergli un gelato, al massimo. E niente caffè per voi, non per risparmiare no, ma giusto per non averlo sullo stomaco visto che mentre voi cercate di darvi una botta di vita con quel caffè, nel frattempo i nani corrono, spargono gocce di gelato per tutto il bar e voi imbarazzate contemporaneamente chiedete scusa al barista, con una mano reggete il caffè, con l’altra acciuffate il nano che sta per schiantarsi nella vetrinetta dei dolci e con una terza mano che nemmeno sapevate di avere, cercate di rimediare al danno pulendo con i fazzoletti, mentre il barista impietosito, vi guarderà con compassione e cercherà di rassicuravi dicendo che ci penserà lui a pulire. Ma chissà dentro di sé cosa starà pensando veramente…

E voi uscite fuori giurando a voi stesse che MAI più porterete da sole al parco i bambini, perché per carità gli farà pure bene stare all’aria aperta, però voi prima o poi finisce che li abbandonate al parco i vostri deliziosi nanetti.

Quando poi tornerete a casa stanche, distrutte e sfatte, loro contemporaneamente vi chiederanno acqua, cibo, pipì, cacca, pannolino e voi li pregherete inutilmente di stare lì fermi immobili perché sono lerci da far paura e vorreste poter salvare la casa (illuse).

Ovviamente dopo aver passato un pomeriggio al parco, essersi rotolati nell’erba, raccolto a mani nude la terra per scavare una buca e aver toccato chissà quale schifezza, bisognerà fargli il bagno ai due pargoletti e allora comincia un’altra lotta: prima io! No io! Ed ecco la genialata: bimbi perché non fate il bagno insieme?? Siiii! Che bella idea che hai avuto mamma! Si! Si! Si!

Tu sei una pazza mamma: provate ad entrare in bagno dopo l’invasione dei nani: sembra passato uno tsunami e quindi voi dopo aver asciugato loro, dovete pure ridare un aspetto decente al bagno e ancora avete sullo stomaco il caffè che avete preso al bar (o meglio che avete cercato di bere)…maledetto caffè.

Ma poi arriva finalmente la sera e FINALMENTE loro sono esausti (voi lo siete già da un pezzo ma avete comunque altre 164386487650932567308487549 cose da fare) e FINALMENTE collass… ehm vanno a dormire senza fare troppe storie. E allora penserete che si, in effetti ne è valsa la pena, ai bambini ha fatto proprio bene stare all’aria aperta, perché siete riuscite a raggiungere il vostro obiettivo: stanarli, stroncarli e metterli a letto presto. Perché ammettiamolo: è questo l’obiettivo di noi madri infami (dichiarate e presunte): trovare il modo per mettere presto a letto i nani e far si che (possibilmente) dormano tutta la notte (illuse!).

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