Bimbi selettivi con il cibo: a volte basta un po’ di creatività per spronarli a mangiare

bimbi selettivi con il cibo
Bimbi selettivi con il cibo: ci sono piccoli stratagemmi per sponarli a mangiare alimenti che rifiutano categoricamente
Tra il primo e il secondo anno di vita per alcuni bambini ha inizio un vero e proprio rifiuto verso alcuni cibi, ad esempio quelli che non hanno mai assaggiato prima o in particolar modo per le verdure, e questo provoca non poca preoccupazione per i genitori.
Gli specialisti tendono a definire “bambini selettivi” quelli che hanno un rifiuto verso determinati cibi e preferiscono quindi mangiare sempre le stesse pietanze.
Andando più a fondo, il bambino potrebbe non gradire certi alimenti perché associati ad eventi negativi nella loro memoria: anche il fatto di esser stato sgridato durante il pasto per essersi sporcato è visto come un brutto ricordo e la conseguente tendenza al rifiuto di quella pietanza deriva da questo; occorrerebbe quindi cercare di rimuovere l’episodio dalla sua memoria, ed è possibile cercando di coinvolgerlo nella preparazione del pasto partendo già dal fare la spesa al supermercato, alla preparazione del pasto una volta arrivati a casa.
Il tutto può essere inteso come un gioco; ecco spiegato perché alcuni genitori si cimentano anche in composizioni alquanto artistiche nella stessa presentazione del piatto, ricreando pupazzetti e disegnini con frutta o verdura. Certo, non tutti hanno la pazienza e il tempo necessari e neppure le capacità, ma tentar non nuoce quando proprio non sapete più che strada prendere…
Ovviamente non mancheranno le critiche da parte di quelle persone che vedranno la cosa come un “giocare col cibo” inteso come spreco, ma nulla andrà sprecato perché tutto ciò che sarà messo nel piatto sarà del tutto commestibile, solo con una dose maggiore di originalità e fantasia.
Anche la preparazione della tavola gioca un ruolo importante: usando ad esempio tovaglie colorate e stoviglie diverse da quelle che si usano normalmente, si può suscitare un maggior interesse nel bambino nell’assaggiare altri cibi ed è importante fare in modo che non vi siano episodi spiacevoli da associare al momento di quel pasto.
Si tratta come sempre di semplici linee guida che, con costanza e con pazienza, portano ai risultati desiderati.

2 Commenti

  1. Ciao, articolo molto interessante. Con i miei bimbi questo problema in realtà c’è da quando hanno cominciato la materna. A parte le solite cose non riesco più a farli mangiare. Proverò a seguire i tuoi consigli…

    • Ciao Priscilla, con l’inizio della scuola i bambini attraversano dei cambiamenti e spesso lo manifestano anche con il rifiuto per alcuni alimenti. In più i gusti cambiano e diventano selettivi….Ci vuole tanta, tanta pazienza, ma vedrai che i risultati arriveranno! Facci sapere come va 🙂

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*