Blog che istigava all’anoressia: parlate e soprattutto ascoltate i vostri figli!

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Blog che istigava all'anoressia: indagata per istigazione al suicidio la giovane ragazza che lo gestiva

Il tema dell’anoressia è purtroppo ancora oggi molto attuale, nonostante le tante campagne di sensibilizzazione, le manifestazioni e il coinvolgimento anche di personaggi famosi che hanno tanto ascendente sulle adolescenti, la categoria più colpita da questa grave malattia.

E poi si scopre che esiste addirittura un blog, Pro Ana, che adesso è stato chiuso e che istigava le ragazze all’anoressia, gestito da una giovane ragazza di Porto Recanati che spiegava alle sue numerossissime (ripeto numerosissime) lettrici  come perdere peso con una dieta di sole 500 calorie al giorno. E suggeriva anche rimedi su come provocarsi il vomito quando si mangiava in abbondanza….

Una cosa agghiacciante che ancora una volta dovrebbe far riflettere su quanto pericoloso possa essere Internet e su quanto sia fondamentale stare sempre attenti a cosa fanno i nostri figli quando sono in rete. Certo non bisogna essere oppressivi, né fare i carabinieri, né proibire del tutto l’uso di internet, perché lo sappiamo, più proibiamo una cosa ai nostri figli, più interessante e affascinante diventa per loro.

E ancora una volta l’unica cosa che può aiutare è il dialogo, l’attenzione costante verso i nostri figli. A scoprire l’esistenza di questo blog che incitava all’anoressia è stata infatti una mamma, che dopo essersi insospettita per l’eccessiva perdita di peso contro l’anoressia, ha cominciato a indagare e ha scoperto il blog gestito da questa ragazza di Porto Recanati anoressica anche lei, che ora è indagata per istigazione al suicidio. Ovviamente anche lei è malata, io non credo che volesse spingere volontariamente le sue lettrici alla morte, ma essendo affetta anche lei da questa grave patologia, evidentemente non si è resa conto del male che stava facendo a se stessa e a tantissime altre ragazze.

Internet può essere molto pericoloso e io credo che visto che non si può far finta che il web non esista, bisognerebbe invece prevedere nelle scuole un insegnamento che spieghi ai ragazzi cos’è internet, come andrebbe usato e soprattutto quali sono i numerosi pericoli che la rete può nascondere.

Io non sono una mamma ansiosa, ma di certo non posso far finta di nulla quando leggo queste notizie; non possiamo far finta che internet non esista, che il cyberbullismo non esista e che al mondo c’è tanta gente fuori di testa. Dobbiamo prendere atto del fatto che purtroppo questa è la realtà, questi sono i tempi in cui viviamo e che qualcosa possiamo fare, anzi dobbiamo fare: osservare i nostri figli e soprattutto parlare con loro, non facendoli sentire colpevoli, ma spiegandogli che di noi possono fidarsi e qualsiasi cosa gli accada devono sempre sentirsi liberi di raccontarcelo.

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