Centri estivi: dove andare, come conoscerli e perché portare i nostri bimbi

bambini che giocano ai centri estivi
Per fortuna ci sono i centri estivi ad arrivare in aiuto dei genitori quando chiudono le scuole!

Oggigiorno la vita è sempre più frenetica, quella di una donna lo è anche di più e con la chiusura delle scuole tra la casa, il lavoro e le varie commissioni da fare ogni giorno, aggiungere anche il dover seguire passo dopo passo il pargolo di casa che come Attila lascia il “segno” in ogni stanza dove mette piede, è una tragedia! Per fortuna esistono i centri estivi.

Negli ultimi anni centri estivi che organizzano quasi tutta l’estate all’insegna di avventura, giochi anche terapeutici e divertimento per ragazzi o bambini, stanno sempre più spopolando dalle grandi alle piccole città.

Dai centri studi a quelli di lingue, dalla pet therapy ai campi avventura, dalla water therapy agli scout, poco cambia: il tipo di intrattenimento, di organizzazione della struttura, dei bisogni del bambino ed in alcuni casi cambia anche l’età di ammissione al centro, ma tutti e dico tutti, hanno un unico scopo comune: tenere insieme e far vivere a bambini e ragazzi nuove esperienze istruttive e divertenti, farli crescere scoprendo da soli nuove cose e dandogli la possibilità di trovare nuovi compagni di avventure con cui probabilmente si terranno in contatto anche finita l’estate.

Che siano centri dove si attuano attività a scopo terapeutico, di intrattenimento, sportivo, istruttivo, la cosa che però ci interessa sapere riguardo ai nostri piccoli è poterli tenere in un ambiente sicuro, sotto la supervisione di un adulto responsabile, in alcuni casi anche un professionista.

Come possiamo trovare il campo/centro più adatto al nostro bambino?

Anzitutto oggigiorno con le millemila cose a cui stare attente, prima di buttarci a capofitto in un ente e fidarci del primo che troviamo, chiediamo alle mamme che conosciamo o a conoscenti che vivono nei dintorni se conoscono dei buoni centri vicino casa e se sanno come funzionano, poi andare lì e parlare coi responsabili della struttura e magari chiedere di assistere a qualche evento, parlare con gli altri genitori che portano i loro figli per sapere dell’organizzazione generale e di come si trovino lì, cosa altrettanto importante, ma non ultima, cercare il centro più adatto a nostro figlio!!!

Se abbiamo un bambino sportivo, timido, curioso o con esigenze particolati i centri sono diversi e variegati, partendo da quelli a pagamento a quelli gratuiti, dalle cooperative o onlus, a quelli che si attuano nelle scuole finito l’anno scolastico o negli oratori della chiesa. Ci sono centri per aspiranti cavallerizzi o anche serfisti, per chi ama il mare o la montagna, per i bambini che hanno bisogno di divertirsi seguiti da specialisti dove si attuano corsi di musico-terapia, water therapy o pet therapy, per chi vuole imparare teatro, le lingue o tanto altro.

 

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