Charlie Gard è ancora vivo: passerà ancora un po’ di tempo con i genitori

Charlie Gard è ancora vivo
Charlie Gard è ancora vivo, i medici hanno deciso di rinviare il momento in cui spegneranno i macchinari

Charlie Gard passerà ancora qualche ora insieme ai suoi genitori.

Charlie Gard è ancora vivo. A Charlie è stato concesso un altro po’ di tempo. I medici avrebbero dovuto staccare ieri la spina che tiene in vita il piccolo Charlie Gard, affetto da una malattia rarissima e dalla quale secondo gli specialisti non c’è via di scampo. E questi specialisti ne sono talmente sicuri che hanno perfino impedito ai genitori del piccolo di portarlo negli USA per sottoporlo ad una terapia sperimentale.

Ieri Charlie sarebbe dovuto morire e invece l’ospedale dove il piccolo è ricoverato, il Great Ormond Street Hospital, ha deciso di concedergli un altro po’ di tempo, per consentire a suoi genitori di stare ancora un po’ con lui. Io non oso immaginare l’agonia di questi genitori. Ieri erano pronti a dirgli addio per sempre e adesso viene concesso loro di poter stare ancora un weekend con il piccolo.

Come mai all’ultimo minuto l’ospedale ha deciso di non spegnere ancora i macchinari che tengono in vita il piccolo?

A me viene spontaneo chiedermi perché, come mai ci sia stato questo ripensamento dell’ultimo minuto (anche se comunque i medici hanno ribadito che si tratta solo di un rinvio, le macchine saranno comunque staccate e Charlie morirà).

Forse l’ospedale si è reso conto che si sta facendo una pessima pubblicità? A qualcuno quest’ipotesi potrà sembrare molto meschina, ma il dubbio è lecito. Fino a qualche giorno fa a Londra questa terribile storia stava passando in sordina, ma grazie al clamore e alla mobilitazione che i genitori del piccolo sono riusciti a creare, tanto che è perfino nato su Facebook il movimento l’Esercito di Charlie, adesso la storia di questo bambino destinato a morire ha una risonanza a livello mondiale.

Tutti ne parlano e stanno condannando questa orribile decisione. Anche il Papa ne ha parlato e per una volta i nostri politici che passano la maggior parte del tempo a litigare e a battibeccarsi, hanno mostrato un atteggiamento unanime: tutti si sono fortemente schierati contro questa scelta.

Io credo che questo sia uno dei motivi principali per cui è stata rimandata la condanna a morte di Charlie per mano dei medici. L’ospedale si è reso conto che si sta facendo una pessima pubblicità, rischia di perdere molti pazienti: voi lo portereste vostro figlio lì sapendo quello che è accaduto?

Allora a questo punto io spero che i responsabili di questo ospedale pensino ai propri interessi fino in fondo e che lascino ai genitori la scelta di cosa è meglio per Charlie: tentare la cura negli USA o se proprio non è possibile, almeno lasciare che il piccolo muoia nella sua casa, circondato dall’amore dei genitori e dei familiari.

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