Fatto in casa o confezionato: quale cibo è meglio per i nostri figli?

cibo fatto in casa o confezionato?
Per i bambini sono meglio i cibi fatti in casa o quelli confezionati?

Mentre oggi si discute tanto sui risvolti negativi e positivi dello svezzamento vegetariano o vegano, vi parlo della mia esperienza con mio figlio: amante del latte fin dalle prime ore di vita, si è subito “attaccato” al seno e per i primi due mesi è andato avanti solo con quello, poi ho ammesso di essere una mamma stanca e dalla notte in cui lui piangeva disperato perché, poverino, aveva fame ma io avevo così tanto sonno da non capire neppure quello che dovevo fare, decisi che era arrivato il momento, almeno per la notte, di far uso del latte artificiale che ha subito accettato, del resto per lui basta avere il pancino pieno…

Arrivato il momento dello svezzamento, a quasi sei mesi, abbiamo cominciato con la mela e la pera; da mamma inesperta alle prese col primo figlio, pensavo che i barattoli di frutta omogeneizzata fossero il meglio, con frutta scelta e controllata, preferendo quella biologica e senza zuccheri aggiunti; poi ho pensato di farli io, acquistando frutta di sicura provenienza dal contadino di fiducia o da agricoltura biologica.

Frutta a pezzetti nel comodissimo Chicco Easy Meal Cuocipappa,  che prima cuoce e poi frulla, et voilà il gioco è fatto; certo, la frutta fresca non può essere conservata troppo a lungo, ma almeno le vitamine sono più consistenti.

Stesso discorso quando ha cominciato con quelle pappette saporite: brodo di verdure, carne di pollo o tacchino, il tutto ben cotto e poi frullato. Per chi non lo sapesse (o avesse dimenticato, perché capita) per i primi tempi i pediatri consigliano un brodo di verdure quali zucchina, patata e carota rigorosamente senza sale, con carne liofilizzata. Beh, mio figlio quella polverina non l’ha mai gradita, le cremine di riso – pappa lattea e simili non li ha mai mandati giù, solo un pochino la crema di mais e tapioca sembrava gradire. E pure la mamma.

Pensavo che avrei cresciuto un figliolo con poco appetito, invece ho potuto ricredermi quando ho cominciato a frullare le verdure del brodo e metterle insieme ad un bel pezzetto di pollo, cotto e frullato, un cucchiaino di olio extravergine di oliva e un po’ (un bel po’) di parmigiano grattugiato, a lunga stagionatura: nel piatto non lasciava nulla, io felice ma continuavo a domandarmi che razza di gusti culinari avesse mio figlio, mais e tapioca era più saporito…

In certi casi le pappe pronte sono d’aiuto…

Non mi sono mai mancati in casa gli omogeneizzati di frutta e di carne, sono stati utili quelle volte che non eravamo in casa e per il bimbo era l’ora della pappa: passato di verdure fatto in casa condito con olio, un po’ di parmigiano, versaci dentro l’omogeneizzato di carne e la pappa è pronta. In questi casi è stato molto utile il Thermos Portavivande e Portabiberon Chicco: nel suo barattolino le verdure rimanevano calde, o all’evenienza il contenitore può essere riscaldato al microonde.

Non sono una di quelle mamme che disdegnano l’uno o l’altro tipo di alimentazione, se fatta in casa o omogeneizzati acquistati, dal momento che io stessa per mio figlio ho adoperato entrambi; ma una cosa che non ho mai preso, sono le verdure nei barattoli: quanto alle verdure e passati vari, ho sempre preferito prepararli con verdure fresche.

Esiste un mondo di varietà di pappe già pronte in barattolo, dalle verdure classiche ai composti con pesce o carne, e addirittura con la pastina già dentro, che va solo riscaldata. Beh, voglio sperare che se ne faccia uso quando, per cause di forza maggiore, non è possibile preparare la pastina, ma sono abbastanza sicura che mio figlio non gradirebbe. Oltretutto, ora che è un ometto e ha tutti i denti, finisce il suo pasto e finirebbe con piacere anche quello di mamma e papà…

 

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