Come cambia la vita dopo un figlio: siete pronti a fare i genitori?

come cambia la vita dopo un figlio?
Quando arriva un figlio bisogna mettere in conto che ci saranno tanti cambiamenti: siamo pronti ad accettarli?

Ecco, è nato il pargolo e non solo noi non ci sentiamo più quelle di una volta, ma non facciamo più nemmeno le cose di una volta. Sembra palese dirlo, ma la vita dopo un figlio cambia parecchio, soprattutto per le mamme (senza sminuire il ruolo del papà).

Innanzitutto il nostro corpo: produciamo una quantità di latte da far invidia a una mucca e le tette diventano talmente marmoree da far un male se il pupo non ciuccia abbastanza. Il post parto non è il momento migliore per cercare di ritrovare la linea; avrete troppa fame (specialmente se allattate).

Vogliamo parlare del sonno? Ne vogliamo proprio parlare? Provo invidia per quei genitori che hanno i figli che, dal primo giorno di vita, dormono tutta la notte; io son due anni che almeno un risveglio me lo devo fà perché il pupo vuole ancora latte durante la notte, ma mi considero fortunata rispetto a quelle mamme che passano la notte più sveglie che a dormire per i loro figli. Solidarietà per voi.

Le uscite. Ah, ah ah. Le uscite non saranno più quelle di una volta, se non altro una volta che vostro figlio avrà messo piede a terra e avrà cominciato a muovere i primi passi; sappiate che una ne pensano e ne fanno centotre, per lo meno mio figlio è una scimmietta arrampicatrice e non è certo il tipo da stare seduto per più di quattro secondi. A meno che non stia mangiando, in quel caso sta buonino per i dieci secondi della masticazione.

Ovviamente non frequentiamo granché posti affollati e rumorosi, ma non avendo queste preferenze prima dell’arrivo del bambino non è stato un gran problema, ad eccezione fatta per il cinema. Quello un po’ mi manca, forse tra qualche mese ci potremmo anche andare, se sarà in programmazione Masha e Orso o Yo Yo.

Lo shopping! Se prima attendevate impazienti i saldi sperando di trovare la taglia di quel fantastico vestito, ora la corsa sarà quasi la stessa ma per il pupo. Oppure andrete al centro commerciale con l’idea di comprarvi un bel paio di scarpe, e tornerete con un carico di abitini per il piccolo o la piccola di casa. Ma vi svelo un segreto: la soddisfazione è maggiore.

Quindi che dire, qualcuna non rinuncerà alle scarpe col tacco ma scommetto che in borsa avrà un paio di ballerine di ricambio, e i sabato sera in giro per locali con gli amici saranno un ricordo.

Io dico che si dovrebbe diventare genitori quando ci si sente pronti e si è in grado di fare qualche rinuncia. Beh, aggiungo che si dovrebbe diventare genitori anche quando si pensa di aver dormito abbastanza 🙂

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