Come educare e dire NO ai bambini… Senza dire no!

dire no ai bambini
Come educare i bambini e far capire loro che certe cose non si fanno o non sono possibili, se per loro un divieto è sinonimo di rabbia e delusione?

Educare è il mestiere più difficile al Mondo“: quante volte l’abbiamo sentito dire? E ammettetelo, una volta diventati genitori avete confermato tale affermazione; mi rendo conto solo adesso, quando insegno a mio figlio il rispetto delle regole, quanto ho potuto far penare tempo addietro mia madre e mio padre.

Il mio nanetto ha solo due anni e mostra già di avere un bel caratterino, almeno per quanto riguarda il suo ribellarsi ai divieti che gli vengono posti; in tutti i modi è consigliabile evitare di esporre direttamente i NO modificando ciò che diciamo rendendolo, un po’ più piacevole: dire “Non andremo al parco perché non hai finito il pranzo” diventa più comprensibile al bambino se gli diciamo “Che ne dici di finire la pappa? Così dopo andremo al parco!“.

E’ pur vero che spesso ci fanno arrivare all’esasperazione, ad esempio quando vediamo tutti i giochi sparsi in giro per la stanza, ma i bambini come ben sappiamo cambiano in fretta voglie e desideri così come i giochini che vogliono usare; provate a spiegar loro che è bene prendersi cura dei propri giocattoli e rimetterli a posto dopo che ci hanno giocato, così da sapere dove trovarlo quando vorranno giocare di nuovo.

Per molti genitori è assai difficile gestire due bambini spesso e volentieri perché litigano fra loro, una soluzione potrebbe essere quella di spiegare che se s’arrabbiano l’uno con l’altro finiranno con l’annoiarsi mentre giocare insieme è più bello così come condividere i loro giochi scambiandoli di tanto in tanto, avendone cura. Se con un figlio ci vuole pazienza, con due figli ce ne vuole molta di più e probabilmente ne passerà di tempo, prima che si rendano conto di quanto sia bello e utile farsi complici piuttosto che “nemici”…

Tante volte mi è capitato di vedere bambini che fanno storie pur di giocare con lo smartphone o il tablet e i vari giochini elettronici; sorvolando sul fatto che sia opportuno o meno, è bene che ne facciano uso per un periodo di tempo stabilito già come regola, e solo dopo aver fatto i compiti. Ecco quindi che “Non puoi giocare col tablet” potrebbe diventare “Puoi giocare col tablet ma solo dopo aver sistemato la tua camera“.

Parliamo poi della merenda! Quante volte avete sentito dire (e costatato coi vostri figli) che si fa un uso eccessivo di merendine, cioccolata e patatine? Proponete di fare insieme un dolce che gli piace, il fatto di impegnarsi e di coinvolgerlo in un’attività il più delle volte li interessa parecchio e per lo meno farà una merenda più salutare (che piacerà anche al papà).

Ovviamente è necessario, con molta pazienza, spiegare le regole ai bambini già quando sono piccoli, quando vi sembra che addirittura non le capiscono, e non fate caso ai nonni che diranno che è ancora piccolo per capire! Piuttosto, ricordate loro che hanno fatto lo stesso con voi quando eravate piccoli, perché lo scopo di un genitore è quello di educare ed anche loro ne sono consapevoli (solo che si sa, i nonni li viziano un po’).

Se provate a contare in un giorno quante volte dite NO ai vostri figli vi renderete conto che pronunciate più divieti che altro (scommettiamo??), quando poi basta solo un po’ di astuzia e girarci intorno per formulare una frase che abbia lo stesso concetto senza però vedere il broncio sui loro volti.

 

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