Depressione post parto e baby blues: tutto sotto controllo

baby blues e depressione post parto
Conoscere e saper distinguere baby blues e depressione post parto è importante per aiutare le neomamme a non chiudersi in se stesse

Il Ministero della Salute ha giudicato di importanza fondamentale il trattamento diretto della cosiddetta depressione post parto, cosa che non necessariamente avviene in seguito alla nascita del bambino ma che, molto spesso, la neo-mamma tende a tenere per sé senza farne parola con nessuno, come se quello sconforto la mettesse a nudo nei confronti di altre persone facendola sentire inadeguata ed incapace, non in grado di prendersi cura del figlio. Solitamente con la depressione post parto si cade vittima di tristezza e malinconia, di un’ansia eccessiva nei confronti del bambino o viceversa un totale disinteresse, si fa fatica a riposare eppure ci si sente continuamente stanchi, nervosi, irritabili.

È del tutto normale se succede, non ci si deve sentire diverse dalle altre mamme semplicemente perché non è una cosa di cui si parla facilmente, come se tutti si aspettassero che la mamma sia al culmine della felicità a stringere finalmente tra le braccia il suo piccolo; questo è l’errore più comune, pensare di esser giudicate. Parlarne col proprio compagno, o una sorella, una cara amica, dà un senso di sollievo, come se in due il peso da portare fosse più leggero, e non siete certo cattive madri perché ammettete un senso di “malessere”. Parlarne è il primo passo per uscirne.

C’è poi un altro fenomeno che viene detto baby blues (che significa piccola malinconia), da non confondere con la depressione post parto in quanto è del tutto fisiologica: è un senso di malinconia che si verifica tre o quattro giorni dopo il parto, dovuto al repentino cambiamento ormonale (progesterone ed estrogeno), al ritrovarsi dopo 9 mesi senza più il bambino nel pancione ma tra le braccia, alla consapevolezza di una situazione tutta nuova. La baby blues non ha nulla a che vedere con la depressione post parto, e dopo qualche giorno va via da sola.

Fortunatamente nei giorni successivi al parto, non ho avuto episodi di depressione ma ricordo di aver provato una sorta di malinconia quando, col mio bambino, eravamo pronti ad essere dimessi dall’ospedale per tornare a casa ma la cosa durò poco, pensai che fosse dovuto alla consapevolezza di un ritorno a casa diverso da come l’avevo lasciata: con un figlio da accudire.

Qualche giorno dopo, mia sorella con la sua famiglia dovette far ritorno a casa, ad appena 800 chilometri di distanza e ricordo che sì, in quel momento mi venne tanta malinconia, al pensiero di dover rimanere “sola” con quell’esserino, col marito che doveva pur tornare al lavoro. Beh, volete sapere una cosa? Sono sopravvissuta.

Quanto alla baby blues, ho saputo dare  un nome a quella malinconia dopo qualche tempo, e sapere che è del tutto fisiologico mi ha tirato un po’ su di morale.

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