Disoccupazione dopo la maternità: l’ennesima trovata per lasciare a casa le mamme?

rientro al lavoro dopo la maternità
L'ultima trovata per agevolare le aziende a licenziare è dare alle madri la possibilità di licenziarsi entro l'anno del bambino per avere la disoccupazione

Pensare di dare l’assegno di disoccupazione alle donne invitate dalle aziende a licenziarsi entro l’anno di vita del bambino non è un privilegio, ma solo l’ennesima discriminazione

Mamme lo sapevate che se vostro figlio ha meno di un anno e volete licenziarvi avete comunque diritto a ricevere il sussidio di disoccupazione??? Complimenti, davvero una bella merda di privilegio.

E ancora ci ostiniamo a voler parlare di parità. Tanto per cominciare questo diritto se così si può definire, viene concesso alle mamme e non ai papà. Quindi già qui di parità ne vedo poca. Ma poi davvero credete che sia questa l’aspettativa di una madre che ha messo al mondo un bambino? Ma che squallore.

Ci sono alcune donne che dopo aver messo al mondo un figlio decidono di lasciare il lavoro, semplicemente perché hanno scelto di dedicarsi esclusivamente ai loro bambini e queste donne hanno tutta la mia ammirazione, perché stare tutto il giorno con uno o più bimbi piccoli è tutt’altro che una passeggiata: è alienante, devi essere operativa 24 ore su 24 e il tempo per te puoi scordartelo. Ma queste donne hanno scelto liberamente di rimanere a casa e la loro decisione merita rispetto.

Poi ci sono le aziende destinate a chiudere e quindi in questo caso l’assegno di disoccupazione è certamente un aiuto per chi ha un bimbo piccolo. Ma com’è che anche nelle aziende che stanno per chiudere molto spesso le prime ad essere fatte fuori sono proprio le donne che rientrano dalla maternità??

E poi c’è l’esercito di donne che rientrano al lavoro e vengono con mille sotterfugi invitate ad andarsene.

E’ a mio avviso una cosa molto meschina prospettare ad una donna che si appresta a rientrare al lavoro dopo il periodo di maternità, la possibilità da non lasciarsi scappare il “privilegio” di licenziarsi ed avere comunque diritto alla disoccupazione.

Parliamoci chiaro, questa novità introdotta dalle ultime riforme sul lavoro è solo l’ennesima trovata per evitare alle aziende troppe rotture di palle quando vogliono licenziare una donna che ha appena avuto un figlio. Non è certo un’agevolazione per le donne al rientro dalla maternità!

Volete davvero agevolare le donne che rientrano al lavoro? Bene allora innanzitutto fategli trovare ancora il loro lavoro, concedete il part time (se ve lo richiedono), non fatele sentire delle merde se restano a casa quando si ammala un figlio (i bambini piccoli si ammalano lo sapete?), ma soprattutto non prospettate loro la possibilità di licenziarsi prima dell’anno del bambino per avere diritto alla disoccupazione; altrimenti le ammazzerete umanamente e professionalmente.

Potreste stupirvi dei vantaggi che riuscireste ad ottenere: lavoratrici più motivate, più produttive e più disponibili nei confronti dell’azienda a fare sacrifici e straordinari in caso di situazioni particolari. Insomma non vi ho svelato nessun segreto, ma sappiate che le aziende che hanno successo sono quelle che motivano e valorizzano i propri dipendenti (anche se sono mamme).

Non sempre serve l’incentivo economico: valorizzate le donne/mamme che lavorano nelle vostre aziende, potreste stupirvi dei benefici di cui anche la vostra azienda potrebbe godere.

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