Dormire da soli: un traguardo non sempre facile da raggiungere….

Dormire da soli non sempre è facile per i nostri bimbi, ma con qualche piccolo trucchetto diventa possibile!
Dormire da soli non sempre è facile per i nostri bimbi, ma con qualche piccolo trucchetto diventa possibile!

La nanna da solo, ormai sei grande!

Non so voi, ma mio figlio ha dormito nel lettone per un po’ di tempo; nonostante nei primi mesi dormisse tranquillo anche nella culla, arrivò poi il momento in cui lui cresceva e la culla sembrava man mano rimpicciolirsi. La verità è che quell’elefantino di mio figlio è sempre in movimento, in continuo movimento, un movimento tutt’altro che pacato e delicato e quindi a un certo punto la culla è diventata un luogo troppo stretto e angusto per i suoi mille movimenti al minuto.

Per molti genitori, specialmente alcune mamme, il distacco è difficile e la cosa viene trasmessa anche ai piccoli, ma per una maggiore autonomia del bambino, per la privacy e l’intimità della coppia, ma anche e soprattutto per dormire tutti più sereni e tranquilli (o meglio per dormire senza ricevere un pugno nelle costole, un calcio nella pancia e qualche dito negli occhi), a un certo punto è il caso di far capire ai nostri pargoli che devono cominciare a dormire da soli (ahahahaha).

Ero una di quelle persone convinte che mai e poi mai mio figlio avrebbe dormito nel lettone con mamma e papà, ma fate prima dei figli e poi vedremo quanti dei buoni propositi porterete avanti; fatto sta che qualche mese prima dell’inizio della scuola e dopo aver consolidato lo spannolinamento, abbiamo deciso che era arrivato il fatidico momento della nanna nel letto nella sua cameretta.

Mostratevi convinti e decisi!

Per la buona riuscita di quest’ardua impresa, dovete prima di tutto essere convinti voi stessi, perchè qualunque espressione non convincente sulla vostra faccia sarà compromettente; molte volte i bambini si rendono conto dei nostri “passi falsi” e ci marciano su, ci marciano eccome!  Poi considerate il fatto che prima sapeva di non essere da solo nella stanza, poi il pensiero di stare da soli (a meno che non ci siano già fratelli o sorelle maggiori) fa vedere mostri sotto al letto e fantasmi dietro l’armadio: la fantasia dei bimbi è parecchio forte ma noi sappiamo che non esistono, quindi senza prenderli in giro fate in modo che le paure scappino via,  a volte basta un pupazzetto da stringere a sé. Quando va bene uno può bastare, se va male chiederà i rinforzi.

Non chiudete la porta della cameretta né quella della vostra camera, in molti casi (come nel mio con mio figlio) se avrà bisogno delle rassicurazioni di una carezza, una coccola, del bicchiere d’acqua o del ciuccio, non si alzerà dal letto ma chiamerà la mamma o il papà e sarà più facile sentirlo con le porte aperte, oltre al fatto che ovviamente la porta chiusa potrebbe suscitare un certo timore.

Alcuni genitori fanno prima addormentare i piccoli nel lettone per poi prenderlo in braccio e metterlo nel loro lettino; io preferisco farlo addormentare stando accanto a lui, magari con un rituale da ripetere ogni sera come la lettura di un libro per bambini: anche se voi imparerete a memoria tutte le pagine, per loro sarà importante ed un impegno costante che ci terrà a farvi mantenere.

Considerate che mio figlio ha cominciato a dormire da solo, togliere il pannolino e andare all’asilo tutto nel giro di pochi mesi e, sebbene prima si stava abituando a dormire senza più il ciuccio, in alcuni momenti adesso lo chiede per fare la nanna… Ma troppi cambiamenti tutti insieme no eh, non potrei mai farcela! Per quanto riguarda il saluto al ciuccio… a (una) prossima puntata!

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