Effetti collaterali dei gruppi whatsapp: le mamme polemiche e ansiose

effetti collaterali dei gruppi whatsapp
I gruppi whatsapp delle mamme sono utili, ma attenzione: spesso si rivelano delle trappole insidiose!

Ormai ho perso il conto dei gruppi whatsapp di cui faccio parte: il gruppo del nido, dell’asilo, dell’ex nido, della piscina….questi sono solo alcuni dei gruppi (di mamme ovviamente) di cui faccio parte.

E in alcuni casi questi gruppi fanno comodo, ci si scambia rapidamente informazioni, ci si aggiorna sulle rispettive malattie dei vari nani. Insomma, in alcuni casi ci semplificano la vita anche perché molto spesso siamo di corsa ed è difficile incontrarsi di persona.

Però quando qualche mamma dà il via libera a sfoghi e polemiche che magari non interessano a tutte, ecco che vengono fuori gli effetti collaterali dei gruppi whatsapp: si passa dallo scambio di informazioni alllo scambio di polemiche. La maestra ha fatto così, mia figlia ha fatto colà, la coordinatrice, la preside, mio figlio ha fatto la cacca molle perché il tuo no….insomma il confine tra informazioni utili e polemiche assolutamente inutili è davvero molto sottile.

La mamma polemica

Basterebbe non rispondere a queste polemiche direte voi. E invece no, perché la mamma polemica insiste, insiste, insiste fino a quando qualcun’altra casca nella trappola, risponde, la mamma polemica ribatte e via a discussioni infinite e se malauguratamente non dovessi guardare il cellulare per una mezz’ora, sull’icona di watsapp appare a caratteri cubitali un numero mostruoso: 90 messaggi non letti.

E alla fine nella trappola ci caschi pure tu, si, perché finisci col leggere quei 90 messaggi con la scusa che magari tra un messaggio e l’altro ci sia qualche informazione importante, ma in realtà sei solo curiosa di sapere com’è andata a finire la polemica di cui però hai assolutamente dimenticato il motivo scatenante.

La mamma ansiosa

Per non parlare della mamma ansiosa, quella che praticamente va in panico per ogni cosa: mio figlio ha un brufolo in fronte; oddio cosa sarà? Mio figlio oggi non ha cacato. Che faccio? E così la mamma ansiosa dà libero sfogo alle sue paure e noi mamme veterane, soprattutto quelle che sono già al nano numero 2, scioriniamo una serie di consigli e rassicurazioni sul fatto che se il figlio non ha cacato per un giorno non c’è rischio che si riempia di merda e che quel microbrufolo (di cui ovviamente ci ha mandato foto) non è una malattia infettiva, magari è dovuto a qualcosa che ha mangiato. E qui si apre un mondo: e cosa avrà mangiato? Cosa danno da mangiare a scuola? Danno delle sostanze tossiche ai nostri figli!!!! E qualcuna minaccia pure di fare un esposto alla commissione mensa….

I gruppi whatsapp delle mamme sono utili, qualche volta anche divertenti, ma quando si degenera no, decisamente non lo sono e finisce che passiamo ore a leggere in maniera compulsiva le miriadi di messaggi che appaiono sul telefono. Anche perché molto spesso le polemiche restano irrisolte e la mamma ansiosa non soddisfatta dalle mille rassicurazioni ricevute dalle mamme veterane finisce comunque con il consultare il pediatra, lo specialista, il santone, l’esorcista e se ancora non è tranquilla, fa una capatina in ospedale (alle 2 di notte ovviamente).

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