Essere mamma vuol dire rinunciare ad una parte di sè? A volte si

Quando si diventa mamme a volte bisogna mettere da parte se stesse per il bene dei figli
Quando si diventa mamme a volte bisogna mettere da parte se stesse per il bene dei figli

Ci sono volte in cui vorresti poter mettere per un po’ da parte il tuo ruolo di mamma ed essere semplicemente te stessa, poterti lasciare andare ed essere libera di mostrarti per quella che sei, per come ti senti esattemente in quel preciso momento.

Quando diventi mamma questo non è possibile farlo sempre: se sei arrabbiata e hai i tuoi figli davanti non puoi certo metterti a urlare e sbraitare (o almeno non si dovrebbe) o se sei triste perché magari hai ricevuto una brutta notizia, non è proprio il massimo scoppiare a piangere davanti a loro. Con questo non voglio dire che con i nostri figli dobbiamo fingere, ma se mentre prima un bel pianto o 4 urla erano comunque un modo per sfogarsi, adesso se sei con i tuoi figli o trovi un modo alternativo per sfogarti, o ricacci dentro urla e pianti e rimandi lo sfogo ad un momento in cui loro non ci saranno.

Ma oltre ad essere mamme (ovvero delle wonder woman), noi siamo anche esseri umani, non reagiamo a comando e a volte non è facile reprimere quello che stiamo provando in quel momento, figli o non figli presenti.

A me è successo qualche volta di non riuscire a trattenermi e dopo mi sono sentita in colpa; so che non l’ho fatto apposta a mostrarmi “debole” davanti ai miei figli, ma come ogni genitore, io vorrei sempre proteggerli e mostrarmi al meglio davanti a loro. E lo ammetto, si, ci sono dei momenti in cui vorrei essere sola, per poter essere libera di sfogarmi nel preciso istante in cui c’è qualcosa che non va, insomma sono una mamma normale, con i miei pregi e i miei difetti. Adoro i miei figli, non potrei neanche immaginarla la mia vita senza di loro, però a volte sento la mancanza del mio essere donna e basta.

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