Famiglia: prima, durante e dopo una nascita

famiglia
Papà, mamma e bebè: il sogno di una famiglia

Oggi l’ideale di famiglia vuole un uomo e una donna innamorati unirsi in matrimonio e fare uno, magari due pargoli nel giro di tre, quattro anni. Ma non sempre è tutto facile come sembra.

Innanzitutto non ci si sposa più come un tempo, nel senso che in alcuni casi si inizia con la convivenza (a mio parere ed esperienza cosa molto utile e pratica) e poi, forse, si decide di convolare a nozze. Se poi trascorrono troppi mesi senza che i novelli sposi diano il lieto annuncio di un bebè in arrivo, ecco che amici e parenti cominciano con le domande inopportune: “Ma un figlio quando lo fate? Volete che vi chiamino nonno e nonna? Ma non arrrivano?”. Assodato che questi interrogatori non fanno bene né piacere a nessuno, prima o poi nella coppia arriva quel momento in cui un figlio si desidera, per consolidare il proprio rapporto e per creare una famiglia; sappiamo tutti come vengono al mondo i bimbi e la gravidanza è quel periodo durante il quale la donna incinta è coccolata, ammirata, valorizzata da tutti (anche dagli sconosciuti per strada), nessuno vuole che faccia sforzi, qualunquetuodesiderioèunordineperme, lascia stare i sacchetti li porto io, preferisci il dolce? Vuoi qualcosa di salato? Sdraiati, riposati, hai fame? Sete? Sonno? Devi fare pipì? Hai per caso tossito???…

Una volta trascorsi i nove mesi, dimenticate tutto quello che è stato fino a quel momento; dimenticate soprattutto le ore di sonno continue (in qualche caso dimenticate il sonno, punto), dimenticate l’intimità col vostro partner quando più vi aggrada (sembra ironico ma sarà sempre il sonno di vostro figlio a decidere dove, come, quanto ma soprattutto QUANDO). Preparatevi al fatto che, se in nove mesi non avete avuto il permesso di sollevare neppure il sacchetto del pane, adesso metterete alla prova la vostra forza nel portare dentro casa le buste della spesa (e non dimenticatevi del pargolo). Ah beh, per quanto mi riguarda, avendo partorito nel mese di luglio, non ho dato modo a quella diceria secondo la quale “il neonato non deve uscire di casa prima dei 40 giorni”… Ma stiamo scherzando?? Poi dicono della depressione post-parto…

Una delle tante cose che ho notato dopo la nascita del bimbo (oltre al fatto che è lui e il suo pisolino pomeridiano a decidere quando posso lavare i capelli), è che il sonno si fa più leggero: una mamma, più di un papà, scatta sull’attenti a qualsiasi movimento o suono quasi impercettibile del figlioletto mentre dorme. Addio, sonno beato.

Se avete la fortuna di avere suoceri o genitori che hanno il piacere e la capacità di badare a vostro figlio o figlia per qualche ora, non denigrate l’offerta: ne trarrà beneficio la vostra sanità mentale, il rapporto di coppia, e perché no anche il vostro esser donne. Inoltre serve anche al nuovo arrivato che sarà da subito abituato a stare con altre persone e non sempre un tutt’uno con la mamma e il papà. Per chi è già mamma o papà ciò che abbiamo detto è una conferma al fatto che certe cose sono comuni quasi a tutti, per chi ancora non lo è oppure è in procinto di diventarlo… Preparatevi!

7 Trackbacks / Pingbacks

  1. Una gita al Planetario di Milano con i Bambini: un'emozione da provare
  2. Charlie: i medici staccheranno la spina e il piccolo morirà
  3. Paninoteca regala la cena ordinata dai bimbi dell'ospedale di Napoli
  4. Strappano la neonata dalle braccia della madre e del papà
  5. Arriva Cattivissimo Me 3, andiamo tutti al cinema a vederlo
  6. Seggiolini auto sicuri: alcuni non superano il test di sicurezza in auto
  7. Prima e dopo un bimbo:breve storia di come la vita cambia dopo un figlio

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*