I bambini e la concezione del tempo: come aiutarli

aiutare i bambini ad avere la concezione del tempo
Esistono dei piccoli trucchi che si possono mettere in atto per aiutare i bambini ad avere la concezione del tempo

I bambini molto piccoli non hanno il senso del tempo: solo intorno ai 3 anni cominciano a percepire le cose già successe come “passato” e quello che verrà, il “futuro”, è un concetto un po’ più difficile da capire.

Già dalle prime settimane di vita, è buona abitudine far capire la differenza tra il giorno e la notte; a quell’età solitamente dormono molto (anche se esistono ovviamente le eccezioni) e durante la giornata è preferibile evitare di farli addormentare in una stanza troppo buia, meglio se c’è qualche scorcio di luce a illuminare.

Altro discorso invece per la nanna notturna; si può compiere un rituale come fargli il bagnetto per farlo rilassare, mettere il pigiamino e prepararlo alla poppata, magari cantare una ninna nanna per farlo addormentare, meglio se sempre la stessa: ne ricorderanno la melodia e capiranno quand’è il momento di andare a dormire.

Quando cominciano a farsi più grandicelli si possono usare altre tipologie di “gioco” per aiutare i bambini ad avere la concezione del tempo; ad esempio fargli spazzolare i denti finché la sabbia nella clessidra non sarà scesa tutta, oppure costruire un orologio di cartone e fare dei disegni inerenti alle diverse attività che svolge durante la giornata, come un piatto di pasta alle 12, un pallone alle 17 e il pigiamino alle 21.

Un altro gioco divertente è quello di disegnare il sole e la luna su un foglio, sotto la luna disegnare il bimbo che dorme e sotto il sole, le attività che svolge durante la giornata, chiedendogli cosa fa e rendendolo il più possibile partecipe all’attività.

Quando vanno al nido o all’asilo, prima di lasciarlo a scuola e alla cura delle maestre, è inutile dire che torneremo a prenderlo tra 4 o 5 ore: non capirebbero; dite invece che tornerete a prenderlo quando avrà finito la merenda, in questo modo potrà associare il momento della merenda con il ritorno della mamma o del papà.

Per la cena, coinvolgere i bimbi nella preparazione della tavola chiedendo loro un aiuto, dicendo che il papà sta tornando ed è il momento della cena.

È inutile anche prepararli a un evento con troppi giorni d’anticipo: dire che tra un mese sarà il suo compleanno e avrà la sua festa lo metterà in ansia per un’attesa di cui non riesce a percepire la durata. Allo stesso modo, dire “domani arriveranno gli zii per festeggiare insieme” sarà più semplice da capire piuttosto che “per Natale verranno gli zii a casa”.

Il fatto di voler organizzare la giornata minuto per minuto è una prerogativa di noi adulti, se i vostri bimbi hanno qualche momento di pausa non preoccupatevi, anzi tanto meglio: è noia costruttiva, ed ognuno troverà un modo tutto suo di passare il tempo.

E’ possibile dunque aiutare i bambini ad avere la concezione del tempo, per far capire loro che per ogni gioco o attività c’è un momento della giornata e fare in modo che arrivi in autonomia a sapere già cosa deve fare, prima ancora che siate voi a dirglielo.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*