Bimbofobia: i bimbi vivaci sono bimbi felici, non maleducati!

bimbofobia: non è vero che i bimbi vivaci sono maleducati
Bimbofobia: si sta diffondendo la tendenza in alcuni luoghi a vietare l'accesso ai bimbi

Da qualche anno si sta sviluppando un fenomeno che, per quanto reale possa essere, è a mio avviso decisamente triste: la bimbofobia, secondo cui un bambino che urla o piange nei luoghi pubblici e in presenza di altre persone, è un bambino che non riceve una buona educazione e i genitori non sono capaci di gestirlo in modo adeguato.

Già, perché il buoncostume vuole che i bambini stiano fermi, seduti e zitti per non disturbare e non dar fastidio… Ma non vi pare un’esagerazione? Possibile che gli altri non abbiano figli, o nipoti, o non trovino educato un bambino che manifesta la sua crescita tramite il bisogno che ha di esplorare (perché si sa, i bambini per conoscere devono toccare qualsiasi cosa), di socializzare, talvolta anche di alzare un po’ il tono della voce, e se viene fuori un pianto è perché quello è il loro modo di manifestare un disagio, forse proprio perché la mamma e il papà con l’intento di educarlo gli hanno proibito di fare o toccare qualcosa o disturbare qualcuno????

Addirittura ci sono strutture in cui è possibile prenotare un soggiorno o il pranzo e la cena specificando che non è gradita la presenza di bambini che in qualche modo possano disturbare.

Come mamma non posso che provare un certo sconcerto di fronte a tali divieti, ma più che ai divieti in sé provo pietà per quelle persone che a priori decidono di “mantenere le distanze” dalla spontaneità e dalla spensieratezza di un bambino, perché i bambini piangono e urlano. Sono bambini, non sono contagiosi.

Sappiate che i bambini felici sono bambini irrequieti, che corrono e ridono, e se la loro risata è di un tono più alta, vorrà dire che invita al sorriso anche gli adulti e se scappa un pianto sarà sicuramente perché mostra un disagio ed anche quello a volte è educativo. I bambini che corrono vogliono scoprire, sperimentare e giocare e sono bambini che crescono sereni.

Credete che i bimbi che stanno seduti buoni buoni sulla loro sedia siano più educati? E non parlo di quelli che sono intrattenuti dai cartoni al tablet che, lungi da me il giudicare, qualche volta uso anche io. Beh, tralasciando l’indole che è molto soggettiva, io non credo che quei bambini siano più educati rispetto ad un altro che sulla sedia ci sta solo per fare la pappa. E non credo neppure che quei genitori siano più fortunati o più capaci.

Non mi è mai capitato di esser richiamata perché mio figlio, nonostante la sua voglia di conoscere ed esplorare, abbia dato fastidio a qualcuno o perché il suo pianto ha disturbato, ma se dovesse succedere non avrò dubbi, quel posto non farà per noi: dove non è ben accetto mio figlio non è ben accetta la mia presenza, e ovviamente nessun commento positivo su Tripadvisor 😋

 

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