Il rapporto di coppia dopo un figlio

rapporto di coppia dopo un figlio
Il rapporto di coppia dopo un figlio viene completamente stravolto, l'importante è parlare per superare difficoltà e incomprensioni INSIEME

L’arrivo di un figlio sconvolge, in tutti i sensi! Sia in positivo che in negativo: ci si deve adeguare ai suoi ritmi, orari ed esigenze, praticamente decide tutto lui (o lei); e non è raro che, per stanchezza e stress, nascano incomprensioni nella coppia.

Durante i mesi di gravidanza, che non sono pochi, entrambi non vedevate l’ora che nascesse nonostante gli avvisi di chi era già genitore (ah! Se solo avessi fatto riserva di ore e ore di sonno!), ed ora che è nato tutto cambia. Scordatevi della privacy, scordatevi del bagno caldo per più di un’ora, scordatevi le notti di sonno ininterrotto, l’alzarsi tardi la domenica mattina, l’intimità col partner e le ore piccole al sabato sera.

Ecco, sento già le vocine che dicono che è molto più appagante restare a casa a vedere un bel film con tutta la famiglia… Vedere un bel film? Sul divano? Ma davvero pensate di riuscirci? Beh, la famiglia è tutto, senza dubbio ha le sue belle sfaccettature, ma verrà il momento in cui avrete desiderio (ardente) di una serata spensierata e senza orari, tanto al mattino non suona nessuna sveglia. Non sentitevi in colpa, siete genitori ma siete pure umani eh!

L’arrivo di un bebè porta tanta felicità alla neonata famiglia, ma spesso il papà si sente un po’ messo da parte e quando l’istinto materno vi farà indovinare il motivo del pianto di vostro figlio, l’incomprensione potrebbe aumentare. Lo stesso discorso vale per le mamme, che vedono i propri compagni completamente presi e assorti dal figlio o dalla figlia, motivo d’orgoglio, e per questa ragione gli sembrerà la cosa più normale del mondo quella di confermare la visita di cortesia a chi avrà il buon senso di telefonare per chiedere di venire a conoscere il bebè. Ma per la mamma non è sempre sta grande euforia eh. Ma ricordate che l’unico modo per evitare le incomprensioni e i fraintendimenti è parlare, parlare, parlare.

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