Ansie e preoccupazioni dei genitori per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia del primo figlio

Iscrizione alla scuola dell'infanzia
Iscrizione alla scuola dell'infanzia: ansie e preoccupazioni di chi è alla prima esperienza

Mio figlio ha due anni e mezzo e con mia grande gioia, a Settembre comincerà l’asilo!!! Detta così suona facile e così lo era, più o meno, fino a qualche giorno fa quando abbiamo partecipato all’Open Day dell’Istituto scolastico che frequenterà il nano. Quel pomeriggio di scuola a porte aperte è servito non solo a visitare la scuola ma anche ad avere un’idea delle principali attività che svolgeranno i bimbi, dove mangeranno e dove faranno sport, le insegnanti e tutto quanto concerne l’educazione e l’istruzione dei piccoli.

Sono partita carica e piena di domande, col mio nano al seguito che era entusiasta di dare libero sfogo alla sua vena creativa colorando e pasticciando con gli altri nani. Poi però ho realizzato che mio figlio sta crescendo, per buona parte della giornata non sarà sotto la mia supervisione e responsabilità e tutte le domande che volevo fare sono andate perse in chissà quale angolo della mia mente.

O meglio, dopo aver saputo che in ogni classe, suddivisa per età e per un massimo di 28 alunni, c’è una sola insegnante al mattino e una sola il pomeriggio, mentre per l’ora della pappa le insegnanti sono due per classe, ho pensato che per me sarebbe difficile gestirne due o tre, figuriamoci ventotto… Ventotto. Beh, c’è da dire che classi così numerose non si vedono da molti anni, ma almeno una ventina di bimbetti sì.

L’ansia ha cominciato a impossessarsi di me

Ho pensato al carattere pacifico che ha mio figlio, abituato fin da piccolo a condividere i suoi giochi con altri bimbi (ha molti cuginetti, alcuni dei quali quasi coetanei), ma ogni bambino ha un carattere e non sempre ci sono mamma e papà, a scuola ci sono le maestre e di positivo c’è il fatto che saranno sicuramente più imparziali di noi genitori.

Mi ha rincuorato l’aver constatato che altri genitori avevano le mie stesse perplessità; bastava guardare le loro espressioni, solo quelli che hanno già rodato la cosa col primo figlio erano un pochetto più sollevati.

Aggiungiamo poi che soltanto ieri ho ritirato alla segreteria scolastica la modulistica per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia per il mio nano, venendo a conoscenza del fatto che è necessaria l’autorizzazione dei genitori (ovviamente) per far partecipare i propri figli alle gite: così piccoli! Inizialmente pensi che quella firma non ce la metti, poi però ti vedi già nella mente la faccina triste del nano che non parteciperà alla gita coi suoi amichetti, solo perché mamma e papà sono preoccupati, forse all’eccesso. Ecco perché ieri non ho completato tutta la documentazione…

Per quanto mi riguarda ho ancora qualche mese per abituarmi all’idea, sperando che non facciano venir fuori altre ansie e preoccupazioni, perché quello che so con certezza è che nessuna della mie ansie dev’esser riversata su mio figlio.

E voi care mamme, infami e non, come avete vissuto (o state vivendo) l’inserimento a scuola dei vostri nani?

2 Commenti

    • Ecco, non sono sola in questo cammino! La teoria la conosco, so che è importante non trasmettere le mie ansie al piccolo, spero solo di riuscire a mettere in atto

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  1. I sensi di colpa di una madre che (non) lavora

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