Le 3 regole del maestro

il maestro delle tre regole fondamentali
il maestro delle tre regole fondamentali

Le 3 regole che ogni genitore dovrebbe seguire

Oggi leggevo di un insegnate che si è accorto che i bambini di oggi sono molto più attivi. Si è reso conto che le punizioni con i monelli non servivano più, quindi ha capito che bisogna partire dai genitori dandogli tre semplici regole.

Prima regola: non viziare i propri figli. L’insegnante ha detto “Per i bambini è molto difficile annoiarsi! Hanno sempre bisogno di fare qualcosa. Per favore, smettetela di viziarli! Non è pericoloso per loro se, qualche volta, finiscono per annoiarsi”. Cosa giustissima, ma molto difficile da seguire (ad esempio i miei nani non si annoiano mai, inizierebbero a giocare anche con la mattonella del bagno se non ci fosse nulla in giro).

Seconda regola: imparare a giocare con loro dicendo “Ho fatto la conoscenza di molti genitori che si dicono orgogliosi del fatto che i loro bambini sappiano leggere e contare prima di iniziare la scuola. Mi dispiace dirvelo, ma è fin troppo facile insegnare loro a leggere e a contare. Piuttosto, insegnate a giocare, ad essere dei buoni amici per gli altri e a condividere ciò che possiedono”. Di fatti ormai siamo abituati ad iscrivere i figli a sport o corsi per impegnarli ma tralasciamo il fatto che con loro dovremmo passare più tempo in modo da creare una buona relazione con loro

Terza regola: “Il terzo punto è che molti bambini trovano difficile mostrare gratitudine sia verso gli altri bambini sia verso gli adulti. Mi sento sempre rispondere ‘Posso averne un altro po’?’ oppure ‘Tutto qua? Non ce ne dà un altro? Che fine hanno fatto le magiche parole per favore e grazie?”. L’insegnate ha proprio ragione su questo punto e infatti io su questo non transigo mai con i miei bambini. Sono due parole che dovrebbero essere incise indelebilmente nel cervello dei nostri figli, perché il rispetto è la prima cosa che bisogna insegnargli.

 

1 Commento

  1. Bel post, conciso ma chiaro. Sono d’accordo su tutta la linea, la noia per i bambini è stimolante all’ennesima potenza.
    Sul grazie e per favore nulla da eccepire:tante volte ho l’impressione che i bambini diano per scontato tante cose che hanno o che vengono date loro e che a volte sono frutto delle fatiche degli altri.
    Solo sul punto numero due mi trovo d’accordo a metà: si può insegnare ai bambini a leggere e a contare ma anche tante altre cose proprio sotto forma di gioco, spesso facendolo assieme agli altri.

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