Mamma e casalinga: come si sente una mamma che fa “solo” la mamma

mamma e famiglia
fare la mamma è bellissimo ma una mamma che desidera anche altro dalla vita non deve sentirsi in colpa

La donna ha quella capacità straordinaria di dare alla luce una piccola creatura; ovviamente per far ciò è necessario che anche l’uomo faccia la sua parte, ma per nove mesi siamo noi che vediamo la pancia crescere fino ad assumere le dimensioni di un’anguria, a sopportare le nausee, rinunciare al tanto desiderato prosciutto crudo (e non solo) se non sei immune alla toxo, avere i piedi gonfi e non riuscire più a mettere le scarpe

Potremmo continuare ad elencarne fino a domani di “gioie” della maternità, ma il tema che voglio affrontare oggi è un altro: come si sente una mamma che fa “solo” la mamma, che non ha dunque un posto di lavoro (inteso come retribuito visto che il solo e semplice esser madre non prevede uno stipendio) a cui dover tornare una volta terminato il congedo di maternità e di allattamento?

Dunque, fare la mamma è stupendo, magnifico, fantastico; ora però finiamola con la fantascienza ed entriamo nel mondo reale.

Oltra la mamma c’è di più

La mamma oltre a fare la mamma deve fare anche la casalinga (a meno che non abbiate a disposizione tanti soldini da potervi permettere un aiuto in casa o parenti con tempo e voglia a disposizione che vi offrano il loro aiuto), come prima di aspettare un figlio insomma, e se prima quella vita vi stava stretta figuratevi adesso; preparare da mangiare, lavare il triplo della biancheria rispetto a quando eravate in due perché quell’esserino tanto piccolo sporca, e sporca davvero tanto. Di tanto in tanto bisogna per forza ricordarsi di quell’oggetto chiamato ferro da stiro, ma diciamocelo chiaro e tondo, certe cose devono davvero esser stirate?

Il buon senso poi, ci dice che il bambino deve vivere in un ambiente perfettamente pulito, disinfettato, sterilizzato e profumato. Rewind: riduciamo al minimo la polvere sui mobili, teniamo i pavimenti puliti, un ambiente ben areato e la biancheria pulita, stop. Per le grandi pulizie, o telefoniamo agli umpalumpa che corrono ad aiutarci o chiediamo l’aiuto di qualcuno, che sia il nostro compagno, un’amica o chiunque altro.

Quando si diventa madri molte cose cambiano….

Una mamma che fa “solo” la mamma deve sentirsi dire anche che trascura il proprio compagno ma fidatevi, la cosa non è voluta; a tal proposito propongo uno scambio di ruoli, il papà che resta a casa col pupo e la mamma che esce a lavorare: chi accetta la sfida? Tenendo a mente che dovrete riuscire a fare tutto, e dico TUTTO quello che fa una donna e mamma multitasking.

Dimentichiamo il parrucchiere una volta a settimana, o una volta al mese, così come l’estetista, le unghie lunghe e smaltate e la ceretta (magari se avete qualcuno di fiducia a cui lasciare il bambino potrete talvolta ricordare al mondo di avere una femminilità e sfoggiare belle gambe depilate fresche di ceretta, altrimenti giù di rasoio e crema depilatoria: sapete che esistono anche quelle che agiscono sotto la doccia? Ottimizziamo i tempi). Ci sono giorni interi in cui la mamma parla SOLO col proprio figlio, un interlocutore che prima della fase del perché non è che abbia argomenti vari di cui parlottare, per non parlare dei versi e dei suoni che emana quando è ancora un poppante.

La mamma di un neonato può ancora fare certe cose in relativa tranquillità, ma aspettate che il pupo cominci a gattonare e a camminare: sarà il passatempo preferito raccogliere giochi e giochini che lancerà ovunque, vedere pericoli in agguato ad ogni spigolo, terrore ad ogni scalino, e a voi la scoperta di tutto il resto; arriverà anche il punto in cui non sarete neppure più padroni del telecomando.

Non bisogna credere che una donna si sente appagata solo nel momento in cui mette al mondo un figlio

Ma soprattutto, una mamma che è solo mamma e casalinga, potrebbe sentire il peso del dar peso di tutto al proprio compagno, parlando dal punto di vista economico della gestione familiare, e penserà che se gli stipendi fossero due il lavoro dell’altro sarebbe quantomeno agevolato.

Avere una o più giornate stressanti al lavoro non dev’essere piacevole ma non lo è neppure stare h24 a badare al proprio figlio, quindi che nessuno si permetta di dire che una mamma che fa “solo” la mamma non ha il diritto di essere stanca.

4 Commenti

  1. Io la penso come te! E credo che la soluzione ideale per una mamma (quando e’ possibile) e’ il part-time. La mattina si lavora hai anche uno stimolo per truccarti, vestirti e profumarti e il pomeriggio si sta a casa con il pupo. Anche io la sfida “marito prova a metterti nei miei panni” la vorrei fare…peccato che gli uomini coscientemente non abbiano il coraggio di affrontarla.

    • Si l’ideale sarebbe un lavoro part time, ma purtroppo con i tempi che corrono già è difficile tenersi stretto il lavoro…. Gli uomini non reggerebbero più di un giorno nei nostri panni!

7 Trackbacks / Pingbacks

  1. Le mamme parlano solo di figli. Bisognerebbe trovare tempo per se stesse
  2. disoccupazione dopo la maternità:licenziarsi entro l'anno per avere la naspi
  3. Consigli non richiesti che vengono dati quando nasce un bambino
  4. Shopping prima e dopo i figli, come cambiano le cose
  5. Donatori di coccole per neonati abbandonati: come aiutarli a crescere
  6. Mamme lavoratici e mamme non lavoratrici: c'è davvero una differenza?
  7. Disparità tra uomini e donne: disuguaglianze sul lavoro ma non solo

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*