Separazione: quando mamma e papà non stanno più insieme

La separazione è un momento doloroso per la coppia ma lo è ancor di più per i figli se si passa il tempo a farsi ripicche e a litigare
La separazione è un momento doloroso per la coppia ma lo è ancor di più per i figli se si passa il tempo a farsi ripicche e a litigare

L’immagine della famiglia perfetta e felice appartiene solo ai film, perché per quanto in molti si possano sforzare di far sembrare tutto rose e fiori, c’è sempre qualche cosa che riesce a trapelare; del resto sapete (e se non lo sapete lo potrete immaginare senza troppi sforzi) che alla routine quotidiana si associano tanti di quei fatti ed eventi che è praticamente impossibile tenere stress e tensioni fuori dalla porta di casa, per quanto fattibile possa sembrare la cosa.

Dunque benvenuti nella realtà, e la realtà delle cose vede anche la fine dell’amore che teneva unite due persone ma quando ci sono figli di mezzo è ancora più difficile prendere decisioni, perché qualunque cosa si faccia, sembra sbagliata: alcuni genitori optano per il tirare avanti almeno fino a quando i figli saranno grandi abbastanza, magari ognuno rifacendosi una vita, come se poi i figli non si rendessero conto di niente. Ecco, in questa scelta io vedo come aspetto più negativo di tutti, quello del dare ai figli un’idea totalmente sbagliata dell’amore.

Fare i cosiddetti “separati in casa” priva l’uno nei confronti dell’altro dei gesti d’affetto tipici dell’amore, perché voler bene è un conto ma essere innamorati del padre o della madre dei propri figli è tutta un’altra cosa. Provo a mettermi nei panni di chi opta per questa scelta e so che non riuscirei a vivere tranquillamente, in parte perché nascerebbero ancora più facilmente accuse e conflitti e poi anche perché credo che, per quanto l’amore possa finire, uno dei due abbia una fiammella che proprio non riesce a spegnersi e arrendersi all’effettiva fine del rapporto. Sono ben pochi quelli che riescono in questo modo, credendo di fare il bene dei propri figli: nessun genitore vorrebbe trasmettere un insegnamento sbagliato alla prole: fingere che tutto vada bene è uno di questi.

Tralasciando i motivi che portano alla fine del rapporto di coppia (perché ne esistono dei più svariati), arrivati al capolinea si dovrebbe innanzitutto prender coscienza di sé, ammettere le proprie colpe (non all’altro ma a sé stessi) e cercare di arrivare ad accordi comuni soprattutto per quanto riguarda il bene e l’educazione dei figli; sappiate che hanno bisogno di una mamma quanto di un papà ed essere sballottati da una parte e dall’altra, un fine settimana qui e uno lì, le feste di Natale da una parte e il Capodanno dall’altra, sabato con papà e domenica con mamma, non fa bene a nessuno specialmente se il tutto viene fatto con modi e atteggiamenti sbagliati.

Laddove sia possibile e gli animi di tutti (ma proprio tutti) lo permettano, sarebbe bello poter trascorrere qualche giorno tutti insieme non per alimentare le speranze di qualcuno in un possibile ritorno di fiamma quanto per riuscire a vivere un clima sereno: per amore dei figli si fa di tutto e si può tentare anche questo, non credete?

Il problema è quando non si accetta la fine del rapporto e i pensieri negativi vengono inevitabilmente trasmessi ai figli: noi non siamo i nostri figli, il bene e l’amore di una madre per il figlio o, viceversa, di un padre, non è lo stesso sentimento che lega la coppia e per quanta rabbia possa esistere, gli anni passano e i figli crescono, avranno la loro testa per pensare e decidere in autonomia senza dover prendere le parti di uno o dell’altro genitore. Non esiste cosa peggiore che mettere una persona alle strette e scegliere, meno che mai vorreste vedere i vostri figli in questa situazione, si sentirebbero in colpa con la madre o col padre arrivando a pensare che la colpa di screzi e litigi sia loro.

Vivere la propria vita con rancore e rabbia non credo sia bello e non porta a buoni risultati, quindi mettetevi l’animo in pace e cercate di ritrovare la vostra serenità innanzitutto con voi stessi, ed anche i figli saranno (e cresceranno) più sereni!

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