Mamme e lavoro: c’è ancora troppa discriminazione

Trovare lavoro in questo periodo è già di per sè una cosa molto ma molto difficile, ma quando diventi mamma lo è ancora di più.

Si perché se il lavoro lo hai e diventi mamma, rischi di tornare dalla gravidanza e non trovare più il tuo ufficio e la tua posizione, quindi devi accontentarti di quello che ti è rimasto. Perché il datore di lavoro (uomo o donna che sia) pensa che tu non sia più in grado di lavorare.

Se invece il lavoro purtroppo non lo avevi e non  riuscivi a trovare nulla, una volta diventata mamma praticamente vieni scartata ai colloqui a priori (se si ha la fortuna di riuscire a farne).

Ultimamente leggendo gli annunci di lavoro mi viene la depressione, si perché ogni volta leggendo le inserzioni vedo sempre lo stesso tipo di richieste: giovincelle di pochi anni ma con pluriennale esperienza. Ma forse non hanno ancora capito che più la ragazza è giovane e più possibilità ci sono che rimanga incinta non una ma più volte, al contrario dovrebbero rendersi conto che più l’età va avanti e se magari hai già uno o più figli, le probabilità di rimanere nuovamente incinta calano vertiginosamente.

Quindi io che sono mamma di due nanetti e ho 30 anni, sono praticamente inutile in qualsiasi azienda e per ogni tipo di mansione. Già perché io ho provato a candidarmi per qualsiasi cosa, dalle pulizie alla commessa fino alla segretaria. Ma ogni volta le risposte (quando qualcuno si degna di rispondere) mi spiazzano.

Innanzitutto ad un colloquio la prima cosa che ti chiedono: è sposata? Ha figli? Ha intenzione di avere figli? Ma saranno grandissimi Cazzi miei? Ma soprattuto perché ad un uomo no fanno tutte queste domande?

3 Trackbacks / Pingbacks

  1. scuola: la salvezza delle mamme
  2. disoccupazione dopo la maternità:licenziarsi entro l'anno per avere la naspi
  3. Pink e i suoi figli: a volte conciliare maternità e carriera è possibile

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*