Non bisogna temere di mostrare ai figli le proprie debolezze

Se spieghiamo ai nostri figli le nostre preoccupazioni, questo non signica apparire deboli davanti ai loro occhi
Se spieghiamo ai nostri figli le nostre preoccupazioni, questo non signica apparire deboli davanti ai loro occhi

Sapevo che fare il genitore era complicato, ma non credevo che lo fosse così tanto. Io vorrei sempre mostrarmi forte davanti ai miei figli, non vorrei mai e poi mai che le mie preoccupazioni ed ansie si riversassero su di loro.

Ma mi rendo conto che non è facile, non sempre davanti ai nostri figli riusciamo a dissimulare, a nascondere il tumulto di pensieri e preoccupazioni che abbiamo dentro di noi. Forse per certi aspetti non è neanche giusto cercare di tenergli sempre nascoste le cose, perché probabilmente rischiamo di fare peggio.

Io sono fermamente convinta che alla base di un buon rapporto con i figli ci debba essere il dialogo costante. Ed è quello che ogni giorno cerco di trasferire anche ai miei bambini. Soprattutto con il nano, che ha 4 anni e quindi comincia a capire, a provare emozioni che non sempre riesce a spiegare, sto lavorando molto su questo. Gli ho sempre detto che con la sua mamma e il suo papà lui può parlare sempre, può raccontare qualsiasi cosa. Se vogliamo instaurare un buon dialogo con i nostri figli, io credo che sia fondamentale cominciare a farlo fin da quando sono piccoli.

E così dovremmo fare anche noi con loro. Vogliamo che i nostri figli si comportino in un certo modo? Diamogli noi il buon esempio: vogliamo che i nostri figli ci parlino? Allora dobbiamo essere i primi a farlo: cominciamo noi a parlare con loro.

Certo dobbiamo utilizzare un linguaggio adatto alla loro età, parole e concetti semplici che siano in grado di capire; ma dobbiamo farlo, perché loro hanno tutto il diritto di sapere, di capire. Se teniamo loro nascoste le cose, facciamo solo peggio, perché essendo prima di tutto degli esseri umani, per quanto possiamo essere bravi a nascondere, a dissimulare, ci sono dei momenti in cui proprio non riusciamo a nascondere come ci sentiamo. E se non proviamo a spiegare ai nostri figli quello che stiamo passando, il rischio è che nella loro testa cominceranno a immaginare chissà cosa. Anche se i nostri figli sono piccoli questo non significa che non capiscano che la loro mamma o il loro papà hanno qualche preoccupazione, insomma che c’è qualcosa che non va.

I bimbi sono delle spugne, assorbono tutto ma sono anche estremamente sensibili e se vogliamo avere un rapporto veramente aperto con loro, non dobbiamo aver timore di parlare, di far capire loro che mamma e papà non sono dei supereroi e che anche loro hanno ogni tanto i loro momenti di fragilità.

7 Commenti

  1. Non ho figli (per il momento) ma mi piace molto leggere delle relazioni tra genitori e figli perché si tratta di un rapporto meraviglioso e complesso. Questo articolo è molto bello perché in fondo in qualsiasi relazione sociale è buona norma mostrare di essere umani

  2. La penso proprio come te.Noi abbiamo amato molto Inside Out e il modo di spiegare le emozioni. Aggiungo un mio pensiero. Rendere note alcune delle nostre emozioni ai nostri figli ci porta a renderci più umani ai loro occhi. Io credo che sia anche fondamentale che sappiano dei nostri momenti SI ma anche di quelli NO (sempre nei limiti ovviamente) in modo che capiscano che le emozioni anche se brutte possono essere affrontate e gestite
    Bell’ argomento

  3. Ti dirò di più, vari psicanalisti hanno scoperto come molti bambini, percependo segreti di famiglia che non si riteneva potessero essere capiti dal piccolo, abbiano sviluppato patologie e disturbi del comportamento. Questo a causa di una cattiva interpretazione e rielaborazione dei non-detti. Penso che possiamo davvero avere fiducia nei nostri figli.

    • Sono pienamente d’accordo con te. Il rischio che corriamo non mostrandoci ai nostri figli per come ci sentiamo é che loro finiscono col farsi un’idea sbagliata e finiscono con l’ingigantire troppo determinate situazioni. Il dialogo è fondamentale!

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