Neo genitori e i consigli non richiesti

piedini bimbo appena nato
Con l'arrivo di un figlio i genitori si trovano di punto in bianco ad affrontare una nuova realtà, una nuova avventura

Care mamme e cari papà, oggi vi voglio dire una cosa che sicuramente non avevate messo in preventivo: una volta che il vostro piccolo sarà nato/a, tutti intorno a voi diventeranno improvvisamente pediatri, psicologi ed esperti dei lattanti; vi daranno una marea di consigli la maggior parte dei quali non richiesti e se la gravidanza è stato il momento delle coccole per voi, dopo quasi non esisterete più (per lo meno per gli altri, ma vostro figlio vi acclamerà parecchio) e sarete preda di critiche, qualunque cosa facciate e specialmente se siete al primo figlio (giustamente chi già ne ha vuol dire che ci è già passato).

Vostro figlio sarà sempre troppo coperto o troppo scoperto, mangerà troppo o troppo poco, se allattate esclusivamente al seno ma sei sicura che stia crescendo bene? e lì subito a farvi venire problemi e complessi.

Beh, credo che i genitori non siano stupidi (salvo casi del tutto rari per fortuna) e un po’ di sale in zucca ce l’abbiano e diciamocela chiaro e tondo, tanti consigli non richiesti spesso non fanno altro che creare confusione e far sentire una mamma o un papà incapace e non all’altezza del ruolo. Anche il caso vaccini merita un libro a tal proposito, ma su una questione così importante e delicata scegliere di vaccinare o meno dev’essere una scelta fatta dai genitori una volta conosciuti tutti gli aspetti a favore e contro.

Per quanto mi riguarda, quando ho avuto bisogno di un consiglio su qualunque cosa essendo il mio primo figlio, l’ho chiesto di mia spontanea volontà e a chi mi pareva in grado di aiutarmi in merito a quella determinata cosa o al pediatra che ha in cura il bambino: chi meglio del pediatra poteva dirmi se mio figlio cresceva bene, solo col mio latte? Quando un bambino è così piccolo le visite pediatriche hanno una certa cadenza proprio per assicurarsi che tutto proceda normalmente e cresca bene.

Non conciate il bambino come un esquimese in inverno!

I neonati hanno la temperatura corporea leggermente più alta di noi adulti e quindi avvertono prima il calore, dunque non bisogna coprirli troppo e sono da preferire le fibre naturali come lino e cotone in estate e la lana o la ciniglia di puro cotone in inverno; nella stagione fredda inoltre se sono troppo coperti sono più soggetti a raffreddori o influenze ma questo non vuol dire che non vanno usate sciarpe o cappelli, solo che innanzitutto va usato il buonsenso: se per noi (adulti) vale la regola del “troppo coperto” anche per loro è lo stesso.

Svezzamento? Autosvezzamento? Pappe fatte in casa? Pappe già pronte?

Non parliamo poi di come e quando dev’essere svezzato il bambino: tutto quello che posso consigliarvi è di seguire le indicazioni date dal pediatra di fiducia, e se del pediatra non avete stima, cambiatelo, perché quella persona ha un ruolo molto importante e cioè quello di far crescere vostro figlio sano e tenergli nascoste delle cose perché così vi hanno detto altri è quanto di più assurdo possiate fare: se vostro figlio è allergico a qualcosa che ha mangiato? O se quel medicinale va bene in casi specifici, ma non nello specifico caso di vostro figlio?

Io credo che l’istinto di una madre sia infallibile nella maggior parte dei casi, ma le mamme possono aver bisogno di un aiuto e dovrebbero accettarlo sempre da qualcuno che sia competente e di cui hanno stima e fiducia. Potrete imparare a riconoscere il bisogno di vostro figlio in base a come lo sentirete piangere, ho provato io stessa questa cosa e per quanto assurdo possa sembrare, molto spesso è così.

 

6 Commenti

  1. Salve,

    Mi hanno fatto appena leggere il post sui consigli non richiesti, volevo lasciare un commento, ma non ci sono riuscito.

    Fammi capire, per i vaccini decide la madre, più qualificata del medico, per l’alimentazione decide il pediatra (me se il tuo non ti dà la risposta che desideri lo cambi)?
    Vaccinare? Il genitore sa
    Alimentazione? Il genitore ha bisogno del medico.

    Scusa ma mi sfugge davvero la logica di tutto ciò..

  2. Ciao Andrea,credo siano state tergiversate delle cose; il consiglio non era di far decidere alla madre o al padre per quanto riguarda i vaccini (parlando di quelli non obbligatori), ma che i genitori dovrebbero chiedere e documentarsi con i medici sugli effetti sia positivi che negativi che questi possono avere, e per lo meno prendere una decisione con coscienza e conoscenza, senza dire sì o no a priori, perché così fanno gli altri.
    Per quanto riguarda l’alimentazione intesa come svezzamento, il consiglio è quello di seguire le indicazioni del pediatra e non di far di testa propria, ad esempio affrettando i tempi per proporre al bambino certi alimenti, erroneamente si può pensare che non faccia male al bambino quando poi potrebbero avere allergia, ad esempio, ad un determinato frutto: seguire le indicazioni del pediatra vorrebbe dire affidarsi ad una persona competente, di cui si ha fiducia, e il fatto di “cambiar pediatra” non è da fare se non ci piace quello che dice, ma se non ne abbiamo fiducia, altrimenti vuoi o non vuoi non stai comunque a seguire le indicazioni da lui date.
    Spero di essere stata più chiara nella spiegazione ☺

  3. Cara innominato/a,

    premesso che quanto dici non si evince dal post e premesso anche che non si capisce quali siano i vaccini non obbligatori (dei quali comunque non si fa riferimento nel post), fare il paragone tra l’alimentazione complementare e i vaccini, e tra le competenze che possono avere i genitori e i medici su questi campi è del tutto assurdo.

    Pensare che sui vaccini ci si debba “informare” (ma da chi poi?) per poi decidere, mentre sull’alimentazione complementare si debba seguire il pediatra, e pensare che ci sia un nesso tra queste due cose che consenta di paragonarle è invenzione pura e semplice.

    Ora, capisco che questi argomenti attirano condivisioni e clic (non da me però), però per lo meno provare ad affrontarli con un MINIMO di cognizione di causa e non mettendo insieme un post acchiappaclic in tre secondi che utilizzi determinate parole chiave, mi sembra il minimo.

    Infine, dal tuo messaggio su evince chiaramente che di alimentazione complementare (“intesa come svezzamento”, per usare le tue parole) non sai un gran che – eccetto storie di vecchie comari – quindi non posso non chiedermi cosa tu possa sapere di vaccini per dare i consigli che hai dato.

  4. Caro “innominabile”,
    quello che “le hanno fatto leggere” non è un articolo della costituzione in Italia ma il semplice e personale parere di una mamma, che forse non avrà la laurea in svezzatologia & co. come del resto non ce l’hanno tutti i genitori di questo mondo, ma la mia personale opinione in merito a quanto, ripeto, le hanno fatto leggere. Mi pare di non aver scritto quali vaccini ha fatto mio figlio e quali no, oltretutto sono poche righe dedicate agli argomenti poiché vengono elencati come fattori di cui ognuno, genitore o meno, ne dice la sua, che sia genitore o meno, esattamente come ha fatto lei.
    Ne ha fatto un’analisi critica come se quello che ha letto debba essere legge, quando poi si tratta di un parere personale su cui altre persone possono pensarla come me, altre come lei, altre ancora ne avranno altre opinioni ancora ma mi permetta, il mondo è bello perché è vario: io non mi permetto di criticare le scelte di altri genitori, mentre da quel che si evince dai suoi scritti è altro. Per decisione personale, su certe questioni delicate non ho espresso il mio parere (sul vaccinare ad esempio) perché credo sia opportuno documentarsi da chi di competente, infatti questo ho più volte precisato, e perché l’intero articolo non era incentrato solo su vaccini e alimentazione su cui lei tanto si sofferma (ci sono altri articoli sul sito in cui vengono analizzati gli argomenti) ma sul fatto che chiunque mette bocca sulle scelte fatte dai genitori, tutto qui. Al più posso riportare le esperienze con mio figlio, se gli è piaciuta più la mela rispetto alla pera quando a 5 mesi ha cominciato con la frutta, ma non ho detto che così si fa così si comincia e a questi mesi del bambino; mi permetta di dirglielo, ma ha confuso il vissuto e il parere di una madre con un trattato pediatrico. Fortunatamente ci è rimasto ancora il libero arbitrio e pensarla diversamente l’uno dall’altro.

  5. Mettiamo la così, se non ci fosse stato il passaggio sui vaccini (che ora sono TUTTI obbligatori) il post sarebbe rimasto di contenuto mediocre (motivo.per il.quale non si può commentare sul sito?), ma almeno non mi avrebbe spinto a scrivere così tante mail.

    E il libero arbitrio non c’entra niente con questioni di salute pubblica.

  6. L’intento non era suscitare questione sull’argomento vaccini (Che come mi ha detto lei ora sono tutti obbligatori, ma ad esempio quello per la meningite non lo è) ma da come ha letto, sono state scritte poche righe a tal proposito proprio perché il tema centrale non era quello ma tutt’altro, che rimanesse un post mediocre è di poco conto per me, non sarebbe forse arrivato a lei ma a qualcun altro sicuramente si. Un’ultima cosa: noi siamo trasparenti e se controlla sotto l’articolo abbiamo riportato tutti i suoi commenti. Tutti i nostri post sono commentabili non sappiamo perché lei non riesca a commentare direttamente sul sito

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