Il figlio viene bocciato a scuola, sua madre gli scrive una lettera

Lettera di una mamma al proprio figlio, dopo aver saputo della sua bocciatura
Splendida lettera di una madre al proprio figlio, dopo aver saputo della sua bocciatura

Splendida lettera di una madre al figlio dopo aver saputo che è stato bocciato a scuola.

Qualche giorno fa il Giornale di Brescia ha pubblicato la lettera di una madre al figlio che in modo molto emozionante scrive condividendo la telefonata con la scuola, in cui le comunicano che il figlio è stato bocciato. Riporto di seguito un paio di passi: “Figlio mio, stamattina mi ha chiamato la scuola per dirmi che non ce l’hai fatta…Voi dovete essere perfetti, perché siete pochi e crescete nell’idea che credere in se stessi in modo acritico funzioni sempre. E che essere incredibili sia la risposta. Da oggi sai che non è così…”

Cita Dante, non studiato dal figlio, che dice «Tu proverai sì come sa di sale; lo pane altrui, e come è duro calle; lo scendere e ’l salir per l’altrui scale.»  e rimarca proprio come siano importanti le “scale della vita” che ti fanno scendere e ti fanno salire. Di come sia importante accettare le sconfitte, che ci fanno capire che non siamo perfetti.

La società moderna impone ai nostri figli di essere sempre al top, perfetti; nella vita non ci sono sempre i genitori a parare i colpi o difenderci dai problemi. Questo sfogo di mamma arriva per farci capire che i figli vanno spronati ed incoraggiati. Noi possiamo spianargli un po’ la strada, ma loro poi la devono percorrere.

L’illusione di poter fare tutto senza troppa fatica, di poter rimediare agli errori in poco tempo. Un bell’insegnamento che cerca nella perdita di responsabilizzare, di far crescere. Se non si percorre la propria vita con umiltà non si arriva da nessuna parte. Non basta dire sono bravo per esserlo, ma come dice questa brava mamma lo sanno anche i nostri figli.

Riporto ancora un pensiero della lettera che potete recuperare interamente sul sito del giornale di Brescia.

Raccogli l’anima da terra e sali quei gradini, uno per uno. Fagliela vedere. Non ti ho mai amato così tanto come oggi che ti vedo perdere.”

 

 

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