Son tutti buoni i nonni del mondo….. O forse no?

Nonni e nipoti. ATTENZIONE: post ad alto contenuto provocatorio

Sento e leggo spesso di persone che hanno adorato, e adorano, i loro nonni; qualche volta sono stati cresciuti più da loro che dai genitori, ne sono profondamente legati e li considerano dei modelli di vita. Personalmente non ho grandi ricordi dei miei nonni; tre su quattro sono andati via troppo presto perchè riesca ad averne dei ricordi sufficienti, tuttavia di un nonno ho qualche immagine più impressa nella mente: portava sempre il cappello a bombetta quando usciva, era sempre ben vestito e con la giacca anche in estate con 40° all’ombra, ed era quello che mi comprava le figurine e i Pan di Stelle.

Attenzione: ho detto che mi comprava, non che fosse esattamente contento ed entusiasta di farlo: era piuttosto un modo un po’ inutile di spendere soldi, però lo faceva lo stesso, forse perchè in fondo, sotto lo sguardo autoritario, gli faceva piacere vedermi felice.  Era quello che aveva la casa disseminata di sveglie ed orologi, in ogni luogo e in ogni camera, di ogni tipo. Più crescevo e più ero convinta che ognuno di quegli orologi segnasse l’ora nelle varie zone del globo, poi ho scoperto che in realtà non così.

Era quello che comprava detersivi di ogni tipo e sempre i più costosi, tanto che a un certo punto mia madre cominciò a non comprarne più: bastava andare a casa del nonno per farne rifornimento.  Era il nonno che aveva gli uccellini, quello che mi ha fatto vedere piccole uova di canarini schiudersi e i becchi di quegli esserini spelacchiati che bramavano cibo con gli occhi ancora chiusi: non ha importanza la specie, sembra proprio che tutti gli esseri viventi appena nati chiedono solo una cosa, cibo. E comunque dev’essere stato per tutti quegli uccellini visti in gabbia se con l’età tollero sempre meno la vista di animali non in libertà.

Non tutti i nonni sono uguali….

Ma tornando al discorso nonni e la loro bontà…  Non guardatemi come un’aliena e non additatemi a persona insensibile ed ingrata, ma non credo che si possa fare di tutti i nonni un fascio; i nonni, come del resto tutti i parenti o gli amici e conoscenti e come cavolo li volete chiamare, sono persone che l‘affetto se lo devono guadagnare, non è che il sentimento sia innato. Se un nipote vede poco o quasi mai il nonno e la nonna, non c’è da stupirsi se alle occasioni in cui ci si incontra i bambini non gli corrono incontro a braccia aperte; non bastano regali a Natale e al compleanno per guadagnarsi il posto nel cuore di un bambino; forse in quell’istante sì, ma i regali e i giocattoli passano, l’affetto sincero resta per sempre.

Spesso la distanza non aiuta ma viviamo in un’epoca piuttosto tecnologica e tanti nonni hanno voluto imparare ad usare skype per vedere i loro nipotini anche lontani e una semplice telefonata per sapere come stanno le creature viene sempre apprezzata; molto spesso basta questo per far sì che i genitori parlino di quel nonno che abita un po’ lontano e che gli vuole tanto bene, che appena può li verrà a trovare. Eh certo, perchè oltre alle auto esistono da tempo immemore anche treni ed aerei per accorciare le distanze: un po’ di tempo e qualche soldino per comprare i biglietti lo si trova, basta volerlo.

Da madre non credo sia giusto educare mio figlio al voler bene a qualcuno (nonno, zio, conoscente o chicchesia) semplicemente per i legami di parentela, sarà in grado da solo di mostrare affetto a chi saprà e avrà voglia e piacere di amarlo; quando diventi madre o padre molte cose sulla tua pelle scivolano che è una bellezza, ma quando le mancanze toccano i tuoi figli brucia parecchio e purtroppo si cominciano a mettere dei paletti, forse non esiste un esatto momento in cui comincia il tutto, ma è una conseguenza piuttosto rapida e spontanea.

PS ogni riferimento a fatti e persone è puramente… voluto.

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