Cose da fare coi bambini: la pasta al bicarbonato!

La scuola è cominciata da poche settimane e, come volevasi dimostrare, di questa settimana mio figlio è andato a scuola soltanto un giorno, causa raffreddore e tosse. Non sono il tipo che tiene il bimbo a casa “per un po’ di raffreddore”, dal momento che la visita dal pediatra confermava la poca gravità della cosa, ma la tosse sembrava svegliarsi specialmente la notte e, piccolino, riposando male non me la sono sentita di svegliarlo presto al mattino (cos’è successo alla Mamma Infame che è dentro me?)… la (sua) fortuna è che non ho impegni di lavoro.
Detto questo, mi è sembrato di tornare alle calde giornate del mese scorso quando dovevo inventarne ogni giorno una, due, tre o quattro nuove per trascorrere il tempo. Per quanto mi riguarda non sono particolarmente amante del sole e del caldo, quindi all’aria aperta, al parco, sulle giostre riuscivo a portarcelo solo quando l’arietta era un po’ più fresca, per quanto fresca possa essere nel mese di agosto.

Abbiamo consumato barattolini e formine di plastilina, al nano piacciono davvero tanto e devo dire che ci sta parecchio tempo e si concentra pure molto, io mi diverto un po’ meno a trovare ovunque residui e palline microscopiche e ormai secche negli interspazi del divano e sotto i mobili… Dunque stamattina quando me l’ha chiesta, e lui la chiama pallina, tristemente ho ricordato di aver finito l’ultimo barattolino dei 12 acquistati in offerta speciale qualche tempo fa… il panico.
In questi casi tiro fuori la parte creativa che è in me e sia santificato sempre il potere di Google, ho trovato la ricetta magica della pasta al bicarbonato, facilissima da fare e molto veloce (l’avevo già fatta tempo addietro) dalla consistenza molto simile alla classica plastilina, ed ovviamente non tossica.

Come preparare la pasta al bicarbonato

Io l’ho preparata con 150 grammi di bicarbonato di sodio, 80 di maizena e 100 ml di acqua, si mescola tutto in una casseruola e poi si mette sul fuoco a fiamma bassa, mescolando ancora finchè assume un aspetto piuttosto solido, tipo tanti sassolini, a questo punto la si impasta (assicuratevi che non scotti, anzi meglio se anche questo passaggio lo fate voi) con le mani. Volendo si può anche colorare aggiungendo all’impasto la curcuma o lo zafferano per rimanere sui prodotti naturali, oppure con coloranti alimentari ma potete lasciarla anche bianca e una volta secca farla dipingere coi colori a tempera, giusto per pasticciare un altro po’ quando si sarà ben asciugata.
Se dovesse rimanere un po’ di pasta una volta che i bambini hanno finito di giocare, va conservata in frigo in un sacchetto ben chiuso, poi basterà bagnarsi un po’ le mani e lavorarla per farla tornare morbida.
Credo che per questa settimana i giorni a casa per lui siano finiti, domani andrà a scuola perchè ora sono io che ho bisogno di riposo: questo nano mi distrugge...

 

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