“Non è più come una volta” ovvero: la vita di coppia dopo un figlio

piedi sulla sabbia
Un figlio cambia le vecchie abitudini, ma non è detto che non se ne possano creare di nuove e più belle!

Avevamo già parlato di come viene sconvolto, in tutti i sensi, l’equilibrio della coppia dopo la nascita di un figlio, ma quello che non sempre si riesce a fare è una sana e necessaria autocritica.

Una delle situazioni che spesso lamentano gli uomini dopo la nascita del primo figlio, è la mancanza di attenzioni da parte della propria compagna, d’altronde  se la vita di coppia  aveva una certa routine, con l’arrivo di un figlio le cose cambiano.
Direi che è anche normale, se solo pensate che quell’esserino dipende totalmente da voi e dalle vostre cure, ma una madre che si dedica anima e corpo al bambino non dovrebbe essere una colpa. Se così non fosse, vi preoccupereste ancora di più.
Tante volte le mamme non vogliono chiedere aiuto, pensando di riuscire a farcela da sole o di dover riuscire a farcela da sole come se dovessimo dimostrare qualcosa a qualcuno, ma lo sconvolgimento totale delle abitudini di un tempo non deve essere un punto a sfavore, piuttosto la consapevolezza di essere andati avanti mettendo su famiglia nonostante tutti quello che di bello, di brutto, di stressante e di stancante ne deriva.
L’aumento di responsabilità, l’impegno a far quadrare i conti… talvolta le nuove esigenze richiedono una forte collaborazione tra l’uno e l’altro ma soprattutto comprensione: comprendere che si è stanchi in due, che non si dorme in due, che si è impegnati fino al collo in due, indipendentemente da chi magari al mattino deve svegliarsi per affrontare la giornata di lavoro e chi la giornata tra poppate, pannolini, pappette e biberon.
A volte le persone si perdono perchè sembrano fare a gara a chi stia vivendo la giornata più stressante, si fanno discussioni banali su tematiche davvero assurde e se ne scaturisce che si dedicano meno attenzioni all’altro. Allora fermatevi un attimo a riflettere e pensate che questo è ciò che avete fortemente voluto e desiderato, crescere e maturare vuol dire anche sentirsi pronti ad accogliere una nuova vita. E nessuno ha detto che sarebbe stato semplice.
Da un lato i papà avvertono le preoccupazioni di dover economicamente provvedere al sostentamento della famiglia, dall’altro le mamme si sentono in dovere di mantenere quanto più possibile la normalità come lo era prima di avere un figlio da gestire e da curare, anche se il semplice preparare da mangiare o l’ occuparsi delle faccende di casa diventano delle vere e proprie peripezie; non sempre infatti si può avere un aiuto esterno, che sia di parenti o persone esterne alla famiglia, e in questo caso marito e moglie dovrebbero soltanto affidarsi l’uno all’altra ed avere la consapevolezza che l’altra persona non è pronta a criticare ogni mancanza e puntare il dito contro.
I papà come le mamme vivono una realtà del tutto nuova e sconosciuta, bisognerebbe davvero pensare tutti i giorni che se ci si è scelti per la vita un motivo c’è e non serve dirsi le cose tutti i giorni quanto dimostrarlo: con un fiore, con un abbraccio, col cucinare il suo piatto preferito o preparando la tavola, cucinando insieme qualcosa di più elaborato e preparare insieme un dolce per la colazione: si chiamano piccole cose, quelle famose piccole cose spesso sottovalutate ma che fanno capire tanto, senza dire niente.
Non credete sia molto più bello e semplice ammettere di non riuscire a far tutto, ed aver bisogno di un aiuto? Dovrebbe bastare ammetterlo per dare modo di mettere da parte lo stress e la stanchezza, perchè per l’uno come per l’altro nulla dovrebbe essere più rilassante del ritrovarsi a fine giornata nel calore della propria famiglia, e poco importa se la cena non è pronta o le camicie non sono tutte stirate.

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