Le reborn dolls, bambole dalle sembianze eccessivamente realistiche

reborn dolls le bambole bambino
Le reborn dolls sono le bambole bambino che vengono acquistate da collezionisti ma soprattutto da donne che hanno abortito o perso un figlio

Si chiamano reborn dolls, ossia “bambole rinate” e sono delle riproduzioni fin troppo realistiche dei neonati in carne ed ossa. Tanto per non cambiare il fenomeno è nato in America dove, inizialmente acquistate da appassionati e collezionisti, sono finite poi nelle mani di donne che le trattano come veri e propri bambini, con bisogni reali, il ché ha dell’inquietante.

Hanno una somiglianza maniacale con l’essere umano: in fase di costruzione vengono creati i capillari, eventuali imperfezioni sulla cute, i rossori in viso tipici dei neonati, anche attaccatura dei capelli e le rughette sulle dita di mani e piedi; sono fatte in vinile e all’interno stoffa e micro sfere di vetro, che permettono pose e movimenti “reali”. La vendita è vietata ai minori di 14 anni poiché non sono considerate un giocattolo ma un oggetto da collezione.

Il prezzo va dai 500 euro ai 20000 e ovviamente più si sale col prezzo, più la bambola è apparentemente reale; alcune donne le acquistano e le curano per elaborare l’interruzione di una gravidanza o la prematura morte di un figlio, ma a dirla tutta non credo che sia terapeutico, anzi: prendersi cura di una bambola così simile ad un vero bambino, cambiare il pannolino, nutrirla e vestirla e coccolare, abbracciare una bambola immaginando che sia un piccolo essere umano, non lo vedo né normale né produttivo, una negazione della realtà, non credo che di punto in bianco queste donne si sveglino una mattina senza più voglia di curare la bambola-bambino.

Forum e gruppi on line sulle reborn dolls

Ci sono gruppi e forum in cui ci si scambia anche consigli su come vestire queste bambole e come far apparire reali certi bisogni che ovviamente non vengono manifestati. Fatto sta che queste bambole vengono portate anche a spasso nei loro passeggini: come reagireste voi, se mentre portate vostro figlio al parco si affianca una donna con una bambola talmente reale da sembrare un bambino vero, e vi rendete poi conto che si tratta di una bambola? La cosa più sconcertante per me, sarebbe la constatazione che quella donna sia convinta di avere un neonato con reali esigenze umane.

No, non dovrei giudicare perché non immagino nemmeno lontanamente cosa voglia dire perdere un figlio, è una cosa troppo triste già solo da pensare, ma non credo neppure che sia costruttivo autoconvincersi che una bambola reborn sia un bambino vivo, reale, con sangue che pulsa, in carne ed ossa insomma.

Leggendo un po’ online, ho notato che ci sono pareri di tutti i tipi, chi ne è favorevole all’utilizzo, chi le trova fantasticamente reali ma non adatte ad esser curate e trattate come bambini veri, chi a priori pensa che dovrebbe addirittura esser vietata la vendita (visto che all’acquisto non si può sapere l’utilizzo che ne verrà fatto).

Forse queste donne non fanno del male a nessuno (se non,probabilmente, alla loro psiche?), forse prima o poi riusciranno a distaccarsi da queste bambole, non sono la persona adatta a esprimere un giudizio in merito, ma personalmente apprezzerei le persone che cercherebbero di tenermi coi piedi per terra, nel mondo reale piuttosto che quelle che darebbero adito al persistere di cose così ben lontane dalla realtà.

2 Commenti

  1. Ad me mi hanno parlato un monte di questa bambola ma non sapevo cosa fosse e poi quando ho visto le foto su internet me ne sono subito innamorata

1 Trackback / Pingback

  1. Reborn dolls, bambole uguali a bambini veri: non è speculazione?

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