Scambio neonate in una clinica di Avellino, scoperta tempestiva

scambio di neonate all'ospedale di Avellino
Sembra assurdo che ancora accadano queste cose, ma purtroppo è successo: due neonate sono state scambiate in culla in un ospedale di Avellino

Ad Avellino, il dottor Angelo Izzo ha spiegato come sia stato possibile lo scambio di neonate nella clinica Malzoni in cui è responsabile del reparto Terapia Intensiva Neonatale, ammettendo un errore imperdonabile da parte dello staff medico. La “fortuna”, se così vogliamo dire, è stata che se ne siano accorti in tempo, quando cioè le piccole erano entrambe ancora in clinica e non erano state dimesse dalla struttura.

A rendersi conto che c’era qualcosa di strano è stato il padre di una delle due neonate; sembra che non ci sia stato un errore nella consegna dei braccialetti alle piccole bensì uno scambio di culle.

Chi ha compiuto l’errore ha subito ammesso la propria colpevolezza, evitando per lo meno di mettere ulteriormente la clinica sotto accusa e come ci si può aspettare in questi casi, i riflettori e i giornalisti hanno subito affollato gli spazi antistanti la clinica stessa. I protagonisti della vicenda non hanno però voluto lasciare dichiarazioni, il che é comprensibile visto che saranno ancora scossi e turbati dall’accaduto.

L’unica cosa che si può dire in questo caso, è che per fortuna ci si è resi conto presto dello scambio avvenuto; ma cosa sarebbe successo se questa cosa fosse venuta fuori tra mesi o addirittura anni? O se non fosse mai stata scoperta la verità? Come possono verificarsi fatti del genere, nell’epoca della più moderna tecnologia? Si tratta di errori umani, certo, ma possono mettere in discussione una vita intera perché credo che a chiunque, una volta cresciuto, darebbe molta confusione scoprire di non esser figli biologici di quella madre e quel padre che ci hanno cresciuti e di esser stati “vittime” di uno scambio di culle a poche ore o pochi giorni dalla nascita.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*