Son tutti uguali i bimbi del Mondo

bimbi del mondo tutti uguali
I bambini dovrebbero sempre essere tutti trattati allo stesso modo, indipendentemente dalle origini di appartenenza

Qualche domenica fa mio marito ed mio abbiamo portato il piccolo al parco, era una bella giornata e molti genitori avevano avuto la stessa idea, infatti l’area attrezzata con giochi e giostrine era piena di bimbi con mamme e papà al seguito.

Mentre la nostra scimmietta di quasi due anni mostrava la sua abilità nel salire gli scalini dello scivolo e scendere da quest’ultimo in piena autonomia (con grande orgoglio del padre e magone della madre nel constatare che sta proprio crescendo), mio marito lo teneva d’occhio alla base dello scivolo mentre io controllavo che non cadesse dagli scalini. Ad un certo punto un bimbo di poco più grande di mio figlio inciampa e mio marito lo aiuta ad alzarsi chiedendogli se si fosse fatto male; il padre di questo bimbo, con un italiano non perfetto, si è rivolto a lui dicendogli “Grazie che hai alzato da terra un bimbo straniero”. Mio marito ed io ci siamo guardati, come a chiederci perché non avrebbe dovuto aiutare un bambino in difficoltà, straniero o italiano che fosse.

Mio marito, che è un tipo socievole ed è capace di fare amicizia anche con le pietre, ha scambiato qualche parola con quest’uomo che ha raccontato poco di sé e si era posto il problema di “dare fastidio” se suo figlio dondolasse sull’ altalena di fianco a mio figlio. Poi il bambino dopo un po’ ha voluto cambiare giostra, il papà ci ha gentilmente salutato e ringraziato, mentre io e mio marito ci siamo chiesti quali esperienze avesse avuto quest’uomo nel nostro Paese dove vive da 11 anni. Ma quello che più ci ha spinti a riflettere, è stato il modo in cui possa esser stato visto e trattato suo figlio che, vi assicuro, di diverso dal mio non aveva proprio nulla. Ed anche se avesse avuto la pelle più scura o più chiara, o gli occhi più piccoli e un accento straniero, sono sicura che non avremmo comunque notato nessuna differenza. Ecco, questo voglio esser sicura di insegnare a mio figlio: che le persone non si giudicano in base alla razza ma per ciò che sono e per ciò che fanno.

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