Prima e dopo un figlio: vita da mamma

Dopo l'arrivo di un figlio ci sono molte cose che cambiano nella vita di una donna...
Dopo l'arrivo di un figlio ci sono molte cose che cambiano nella vita di una donna...

Per quanto bello, meraviglioso e fantastico possa essere la mia vita da mamma, di sicuro è cambiata molto rispetto a quando non c’era ancora mio figlio; il chè sembra palese, ma prima di avere un bambino a molte cose non si pensa o non si fa caso più di tanto.
Oltre agli aspetti più ovvi come il dormire meno, il poco tempo a disposizione per sè, le uscite fino a tardi al sabato sera (e via con l’elenco), ci sono aspetti di vita più nel quotidiano a cui prima di diventare madre non facevo caso.
Ok, eliminiamo anche l’andare dall’estetista (estetista? Who is estetista?), per una ceretta in santa pace in favore dell’appuntamento settimanele con la lametta per evitare di presentarsi al mondo come scimmia pelosa, anche l’appuntamento dal parrucchiere diventa cosa rara, in compenso ricorderete l’ultima volta in cui ci siete state e avete dato una bella spuntatina ai capelli.

Non sono una di quelle mamme che alla nascita del figlio hanno rinunciato ai capelli lunghi, piuttosto ci perdo poco tempo a renderli presentabili, ma non potrei rinunciare alla lunga chioma dopo anni di pazienza per farli crescere! Certo, sarebbe opportuno prendersene adeguatamente cura, magari con una bella maschera nutriente da tenere su 5 minuti… Ma se calcolate che tra shampoo e doccia farete il tutto in 3 minuti o giù di lì, anche la maschera va a farsi benedire. Pazienza.

Il fatto strano è che potrete cercare di conciliare il momento della doccia o dello shampoo con quello della nanna del nano/a, ma noterete subito che le alternative saranno due:
1) Avete la testa piena di schiuma e il piccolino piange;
2) Continuerete a sentire nella testa il pianto di vostro figlio/a per rendervi poi conto che era solo lì, nella vostra testa, perchè lui in realtà continua a dormire beatamente e quindi MUOVITI FAI PRESTO PRIMA CHE SI SVEGLI!

Una delle cose che mi manca (tanto tanto) è un bagno rilassante; hanno creato quelle palline che si mettono nell’acqua della vasca da bagno e frizzano e colorano, che bello! Peccato che io non le abbia mai provate, stavolta non perchè il tempo non c’è stato (perchè ce l’avrei fatto uscire in qualche modo, a costo di chiudermi nel bagno e lasciare il pupo al papà o piazzare pure il pupo nella vasca, ma nella casa in cui ci siamo trasferiti quando ero ancora incinta ogni bestiolina, sia umana che pelosa, ha i suoi spazi, però la vasca da bagno non c’è, abbiamo solo la doccia, sigh).

Quando ero giovane (non perchè una volta diventata mamma si invecchia ma perchè quest’anno raggiungerò i 30, quindi sono vecchia, ahahah!), dopo il bagno o la doccia stavo lì anche mezz’ora a impastricciarmi di crema idratante per il corpo: avevo una pelle morbida che non avete idea. Ora non ho manco più la crema idratante, non l’ho più acquistata per evitare che arrivasse intatta alla scadenza. A stento qualche sera, se ricordo, uso la crema per il viso ma resta lì fino a quando mio figlio, come se si accorgesse di qualcosa di diverso, mi tocca il viso e fa “Ooooh! Uaaaaa!” e quindi niente.

C’è qualche cosa a cui però non rinuncio, e sapete cos’è? Gli abiti nell’armadio in ordine di colore, rispettando pure le sfumature! Beh, forse solo perchè questi vestiti dovranno pur esser messi al loro posto, quindi per lo meno stanno in ordine così quando cerco qualcosa faccio anche prima, in realtà è solo una tattica, mica una fissa…

Un’altra sostanziale differenza nella vita prima e dopo un figlio, sta nel fatto che, prima, non era un po’ di pioggia a fermarmi se avevo voglia di uscire; dopo un figlio invece qualche problemino te lo fai; se è necessario usciamo lo stesso, lo si copre ben bene (al punto che per coprire bene lui, dimentichi sciarpa e cappello per te, se tutto va male anche il cappotto) e via, ma se non è urgente rimandiamo. Sempre quando ero giovane, ricordo le telefonate con le amiche in cui una chiedeva all’altra se per la pioggia avrebbe rinunciato all’uscita, e la risposta unanime era “ma certo che no”. Come cambiano le cose, eh! Come era semplice prima, scesi dalla macchina chiuderla e stop, ora invece tra passeggino, borsa con le cose del bambino, borsa personale (anche se in verità io non la uso più, incastro tutto in quella del pupo), il bambino che s’è portato tre macchinine e due dinosauri e te che non sai cosa recuperare prima: ecco come mantenersi giovani, i nostri figli lo fanno per noi (e non avevamo capito nulla).

Parliamo di shopping? E parliamo di shopping… Per tuo figlio o tua figlia sei capace di spendere anche senza i saldi se c’è qualcosa in vetrina che credi gli stia molto bene, per te stessa manco coi saldi spendi più granchè: per non parlare dei negozi d’abbigliamento che oltre agli adulti vestono anche bambino, ti rendi conto d’aver speso ‘na cifra solo per il piccolo e allora rinunci a spendere per te o per il papà ma non è un peso, no.
Non sono mai stata una grande guru della moda nè tantomeno di scarpe col tacco, quindi sotto questo punto di vista non è cambiato granchè ma conosco mamme che hanno rinunciato a centimetri di tacco in favore di calzature più comode e soprattutto adatte a star dietro a un bimbo, specialmente quando si mette in testa di correre per il parco passando da una giostra all’altra.

Care amiche mamme, questi sono gli aspetti salienti che ho finora notato nella mia vita da mamma, voi ne avete altri? A tutte le altre, alle non ancora mamme e quasi mamme, non spaventatevi perchè per quanto reali e veritiere possano essere queste cose, a noi Mamme Infami piace ironizzarci su e poi ricordatevi sempre che quel che dà un bambino quando lo mettete al mondo (o lo adottate) sarà molto ma molto più appagante, e senza dubbio vi renderà delle persone migliori: stanche, ma migliori.

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